Cile. Eruzione vulcano Calbuco, ora si temono le piogge acide

Pubblicato il 1 Maggio 2015 15:27 | Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2015 15:27
Effetti delle piogge acide

Effetti delle piogge acide

CILE, SANTIAGO DEL CILE – Dopo le nuvole di cenere e il rischio di fuoriuscita di lava, il brusco risveglio del Calbuco – il vulcano nel sud del Cile rientrato in attività per la prima volta dal 1972 – potrebbe portare un nuovo rischio per le popolazioni locali: la piogge acide.

Le autorità cilene, che hanno disposto una zona di esclusione di 20 km intorno al vulcano ed evacuato migliaia di residenti, temono ora che le precipitazioni previste dal servizio meteorologico possano causare altri problemi nella regione.

La vulcanologa Moyra Gardeweg ha indicato alla stampa che, dopo la terza eruzione del Calbuco, iniziata giovedi, “la situazione è a rischio, perché le ceneri e i materiali piroclastici, prodotti dalle eruzioni, entrando in contatto con l’acqua della pioggia possono trasformarsi in piogge acide”.

Secondo le previsioni meteo, a partire dal pomeriggio di giovedi e fino al mattino di venerdì si aspettano piogge deboli nella regione del Calbuco, per circa 10 millimetri.

Il vulcano è noto per l’alto tasso di biossido di silicio presente nella sua lava. Gardeweg ha sottolineato che una eventuale pioggia acida, prodotta dalla combinazione delle ceneri vulcaniche con l’acqua piovana, “risulterebbe molto corrosiva per piante e metalli, e inoltre potrebbe inquinare le falde idriche”.