Cile: sono vivi i 33 minatori intrappolati da 20 giorni. Quattro mesi per tirarli fuori

Pubblicato il 23 Agosto 2010 8:52 | Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2010 8:52

Sono imprigionati a 700 metri di profondità da venti giorni, ma sono ancora vivi. Si riaccendono, quindi, le speranze per i minatori cileni  bloccati in una miniera a Copiapò, 800 km a nord di Santiago, dal 5 agosto scorso anche se, per estrarli dal sottosuolo, ci potrebbero volere ancora quattro mesi. Il presidente cileno Sebastian Pinera ha infatti annunciato che grazie a una videocamera calata attraverso la sonda che scende fino a 700 metri di profondità sono stati osservati nove dei 33 minatori intrappolati e che le loro condizioni ”appaiono buone”. I minatori ”hanno visto la videocamera e le hanno rivolto gesti di allegria”. ”Pero’ – ha aggiunto Pinera, giunto domenica 22 agosto a Copiapò – non è  stato possibile parlare con loro, perché nella miniera c’è  una grande quantità di acqua che ostacola le comunicazioni”.

”Dio è grande e ci aiuterà a uscire da qui”: Mario Gomez, 63 anni, il piu’ anziano dei minatori intrappolati dal 5 agosto scorso a 700 metri di profondita’ in una miniera nel deserto di Atacama 800 km a nord di Santiago, ha così scritto in un bigliettino ai famigliari, aggiunto a quello che annunciava che tutti i 33 minatori sono vivi.

La moglie di Gomez ha ricevuto dalle mani del presidente cileno Sebastian Pinera il foglietto, in cui l’uomo aggiunge che ”questa impresa deve modernizzarsi”. Uno dei proprietari della compagnia San Esteban, che possiede la miniera, ha intanto affermato che il rifugio dove i 33 si trovano e’ ”grande e ben attrezzato”. Il gruppo di minatori dovra’ trascorrervi ancora molto tempo perche’, secondo i tecnici, ci vorranno fino a quattro mesi per poterli riportare in superficie, scavando nuovi tunnel in quel che resta della miniera crollata.

I soccorritori, che hanno accertato con una videocamera calata attraverso la sonda che i minatori paiono in buone condizioni, intendono ora far scendere cibo e gel idratanti al gruppo di scampati. Intanto, appena diffusa la notizia che i 33 sono miracolosamente ancora in vita, manifestazioni di gioia sono scoppiate a Santiago e altre citta’, con gli automobilisti che suonavano i loro clacson e la gente che sventolava bandiere cilene