Cina, 1 su 5 ammette: “Ho stuprato”. E Pechino vieta le minigonne…

Pubblicato il 6 Giugno 2013 13:46 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 13:47
Cina, 1 su 5 ammette: "Ho stuprato". E Pechino vieta le minigonne...

Cina, 1 su 5 ammette: “Ho stuprato”. E Pechino vieta le minigonne…

PECHINO – “Se non vuoi essere molestata sul tram non mettere minigonne“. Questa la regola della sicurezza della polizia di Pechino, in Cina, per far fronte all’aumento di stupri e molestie sessuali in estate nella metropoli asiatica. Una misura discriminante e non sufficiente ad arginare le violenze, con il 20% dei cinesi che ammette senza mostrare rimorso di aver stuprato una donna.

La guida pubblicata sul proprio blog dal dipartimento per il traffico della commissione di pubblica sicurezza di Pechino invita le donne non indossare abiti succinti che possano attirare attenzioni indesiderate, a non sedersi ai piani superiori degli autobus (quelli a due piani) e a non fermarsi in piedi sulle scale degli autobus se si indossano gonne, così da evitare fotografie inappropriate da parte di coloro che siedono al livello inferiore.

Insomma la polizia scrive un decalogo anti stupro, che mortifica la donna e il suo corpo per “salvarla”, ma a stupire sono i dati relativi agli stupri e riportati da La Stampa, che spiegano come il 20% dei cinesi intervistati in un sondaggio ammette di aver stuprato una donna:

“Il problema, per ora indirizzato per l’appunto mettendo la responsabilità sulle vittime, sembra essere in espansione: secondo un sondaggio condotto a febbraio dal Centro di ricerca sull’Opinione Pubblica di Guangzhou il 31% delle donne al di sopra dei 16 anni ha visto un incrementarsi delle molestie sessuali, e il 48% delle ragazze dal 16 ai 25 anni ha detto di averne subite.

In maggio, invece, un altro sondaggio, condotto per conto dell’Onu e che copriva diversi Paesi asiatici, mostrava che in Cina il 50% dei maschi intervistati dichiarava di aver abusato fisicamente o sessualmente della propria partner nel passato. Il 20% di essi, poi, aveva dichiarato di aver violentato una donna (lasciando allibiti i sondaggisti)”.

I risultati definitivi del sondaggio sono attesi per luglio, ma non sono affatto incoraggianti. E ancor meno incoraggiante è l’approccio della polizia per trovare una soluzione al problema della violenza sulle donne. I molestatori cinesi rischiano un “ammonimento”, una multa o al massimo 15 giorni di carcere se denunciati per stupro, ma le autorità non sembrano lavorare per cambiare la legge e inasprirla. D’altronde se un cinese su cinque stupra, Pechino vieta le minigonne…