Cina: aiuta vittime del terremoto, condannato e torturato in cella

Pubblicato il 23 Novembre 2009 9:46 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2009 9:46
Huang Qi

Huang Qi

Condannato a tre anni di carcere per aver aiutato le vittime di un terremoto. Questa la sentenza per Huang Qi, attivista cinese per i diritti umani, che, formalmente, è stato riconosciuto colpevole di «detenzione illegale di segreti di stato».

In realtà l’uomo aveva assistito le famiglie di alcune delle vittime del terremoto del maggio 2008 nella zona del Sichuan, un sisma disastroso che causò oltre 70.000 morti. In particolare Huang Qi si occupò del crollo delle scuole, ipotizzando che per la loro costruzione fossero stati utilizzati materiali scadenti. Il dissidente, quindi, stava aiutando le famiglie delle vittime a presentare un ricorso.

Secondo Amnesty International Huang Qi è vittima di «leggi vaghe» sul segreto di stato e va immediatamente scarcerato. Altre associazioni che si occupano della questione dei diritti umani in Cina sostengono che Huang, dopo aver scontato in passato una condanna a 5 anni per «incitamento alla sovversione dei poteri dello stato», a causa di  materiale pubblicato sul suo sito, sia stato torturato in cella.

Un altro attivista che si è occupato dei bambini morti nelle scuole per il terremoto, Tan Zuoren, è finito sotto processo ed è in attesa della sentenza.