Cina, auto sulla folla a Zaoyang: 6 morti, ucciso l’attentatore. Strage solo per un alterco?

di Caterina Galloni
Pubblicato il 23 marzo 2019 8:00 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2019 8:03
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Cina, auto sulla folla a Zaoyang: 6 morti, ucciso l’attentatore. Strage per un alterco?

ROMA – Strage a Zaoyang, nella provincia centrale cinese dell’Hubei: Cui Lidong, 44 anni, ha lanciato l’auto a tutta velocità contro la folla e hanno perso la vita sei persone, cinque adulti e un bambino, otto sono rimaste ferite, tra cui la moglie e il figlio dell’autore del folle gesto. 

Lidong, secondo i media locali è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dalla polizia, in passato aveva sofferto di problemi mentali e nel periodo precedente alla strage, era emotivamente instabile. A scatenare la violenza, afferma un testimone, potrebbe essere stato un “alterco con un vicino avvenuto qualche giorno prima”. Sembra che Lidong fosse deciso a eliminare “chiunque si trovasse sulla sua strada”;  dopo aver distrutto la propria vettura ha dirottato un’ambulanza inviata per soccorrere le vittime e colpite altre quattro persone, come riferito da un testimone presente sulla scena. 

La Cina negli ultimi mesi è stata teatro di episodi analoghi, alcuni classificabili come una “vendetta nei confronti della società”. Lo scorso settembre, a Hengan, nella provincia di Hengdong, un 40enne a bordo della sua auto si è lanciato sulla folla, sono morte 11 persone e rimasti feriti decine di pedoni. E’ stato arrestato e descritto dagli agenti come “vendicativo seriale”, nella sua auto c’erano coltelli e intendeva provocare “gravi danni”.   

Verso la fine di novembre, a Liaoning, un uomo a bordo di un’auto ha colpito un gruppo di bambini di una scuola elementare che stavano attraversando la strada. Ha ucciso cinque persone e ferite non meno di 19. L’uomo avrebbe “scelto le vittime a caso” e, stando alle fonti, probabilmente aveva intenzione di suicidarsi.  

Fonte: Daily Mail