Cina. Il caso di Bo Xilai si allarga: arrestato architetto francese in Cambogia

Pubblicato il 21 Giugno 2012 9:37 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2012 10:31

PECHINO – Continua ad arricchirsi di nuovi, inquietanti risvolti, la vicenda sull'ex capo del partito di Chongqing, Bo Xilai, che ora esce anche fuori dai confini della Cina, arrivando sino in Cambogia, dove un architetto francese di 52 anni, Patrick Devillers, e' stato arrestato per legami con la famiglia del controverso leader politico cinese.

Secondo quanto riferisce il South China Morning Post, la polizia di Phnom Penh avrebbe annunciato martedi' l'arresto di Devillers, aggiungendo di averlo effettuato ''con la cooperazione della Cina'' e che la Cina avrebbe chiesto la sua estradizione. Al momento non ci sono dettagli relativi al contenuto specifico delle accuse rivolte a Devillers.

Sempre stando al quotidiano di Hong Kong le autorita' francesi avrebbero reagito alla richiesta di estradizione, avvertendo la Cambogia di non intraprendere alcuna azione senza una chiara base giuridica. Il portavoce del governo cambogiano a Phnom Penh ha detto che ''occorrono prove dalla Cina'' prima di prendere una decisione sull'estradizione.

''In Cambogia non ha commesso alcun illecito – ha dichiarato Khieu Sopheak, portavoce del ministero dell'interno – siamo in attesa di prove dal partito che ha richiesto il suo arresto. Noi possiamo trattenerlo per 60 giorni''.

Il ministero degli Esteri cinese tuttavia ha detto ieri di non avere ''alcuna informazione'' circa l'arresto di Devillers. Secondo quanto si apprende dal quotidiano di Hog Kong, Devillers avrebbe avuto stretti legami personali e professionali con la moglie di Bo Xilai, Gu Kailai, che e' accusata dell'omicidio dell'uomo d'affari britannico Neil Heywood. Sembra che Sia Devillers che Heywood appartenessero a una piccola cerchia di amici e confidenti della famiglia di Bo.

Non e' pero' ancora chiaro come Devillers sarebbe legato allo scandalo Bo Xilai anche se ci sono speculazioni secondo le quali l'architetto francese avrebbe usato una societa' fondata in Lussemburgo nel 2006 per aiutare la moglie di Bo Xilai a portare capitali all'estero. ''Per quanto riguarda l'estradizione – ha commentato Lin Xin, professore dell'accademia cinese di scienze sociali – ora tutto dipende dalla decisione della Cambogia''.

La Cina e' uno dei pochi paesi con cui la Cambogia ha firmato un trattato di estradizione oltre ad avere Pechino un forte ascendente su Phnom Penh. La Cina ha diritto di chiedere l'estradizione in quanto il presunto reato sarebbe avvenuto sul suo suolo e appunto, secondo il diritto internazionale, di regola la priorita' nella gestione del caso e del processo viene data al paese in cui e' avvenuto il reato (anche perche' si ritiene che in tal modo sia piu' facile raccogliere le prove).