Cina, rinvenuti 4mila fossili risalenti a 500 milioni di anni fa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 marzo 2019 7:30 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 20:23
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Cina, rinvenuti 4mila fossili risalenti a 500 milioni di anni fa (Foto via Wikimedia Commons)

ROMA – Scoperti in Cina 4.531 fossili che mostrano straordinari dettagli di organismi marini vissuti circa 518 milioni di anni fa, in un periodo in cui sulla Terra durante l’Esplosione Cambriana, avvenne la nascita e la diffusione della vita multicellulare. I paleontologi hanno trovato i fossili nelle rocce presenti sulla riva del fiume Danshui nel sito di Qingjiaang, nella provincia di Hubei, sud della Cina: tra loro ci sono forme primitive di meduse, spugne, anemoni, vermi, alghe, piccoli invertebrati ossia i chinorinchi, e artropodi.

Gli scienziati ritengono che le rocce mostrino ciò che accadde durante una slavina di fango avvenuta più di 500 milioni di anni fa: dopo 4 miliardi di anni di dominio della vita microbica, la Terra iniziò a essere popolata di organismi pluricellulari che si diffusero rapidamente.

I 4351 fossili finora rinvenuti includono 101 specie, di cui 53 in precedenza sconosciute agli scienziati. A differenza di altri reperti del Cambriano, questi sono unici nel loro genere poiché includono non solo fossili ben conservati ma anche organismi invertebrati dal corpo molle, afferma lo studio.

Secondo gli autori, i fossili potrebbero dire molto sulla prima evoluzione animale; Allison Daley, paleontologa studiosa dell’Esplosione Cambriana all’Università di Losanna,  afferma che “il tesoro scoperto nel Qinjiang offre un’opportunità notevole per esplorare come le condizioni paleoambientali abbiano influenzato la strutturazione ecologica e l’evoluzione durante l’Esplosione Cambriana”.

I ricercatori sostengono che l’attuale scoperta è analoga a quella fatta nel 1909 a Burgess Shale nelle Montagne Rocciose canadesi, a Chengjiang in Cina e Emu Bay Shale in Australia.
Il sito di Burgess risale a 508 milioni di anni fa e comprende fossili ben conservati che mostrano l’epidermide, gli occhi, l’intestino e il cervello degli animali.
Fonte: Daily Mail