Cina, boom del “turismo rosso”: i cinesi nei luoghi storici del comunismo

Pubblicato il 14 Maggio 2011 17:03 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2011 17:26

SHANGHAI – Il comunismo anche in Cina ‘passa alla storia’ e i luoghi simbolo della Rivoluzione diventano un’attrazione turistica, attirando – riferisce l’Agenzia Nuova Cina – ogni anno milioni di visitatori da ogni parte del Paese. A Yan’an, quartier generale del partito comunista e centro della rivoluzione dal 1935 al 1948, nel 2010 ci sono stati oltre 14,5 milioni di turisti, secondo i dati forniti da Bai Huaijun, vice direttore della commissione turistica della città. Il boom turistico ha consentito un ricavo di 7,65 miliardi di yuan (quasi 2 miliardi di dollari) registrando un incremento di circa il 40% rispetto all’anno precedente.

Nella città ci sono circa 350 luoghi storici legati alla rivoluzione, molti dei quali sono divenuti mete turistiche, tra questi l’ex residenza di Mao Zhedong. Yan’an, che ormai si è guadagnata il titolo di ”capitale rossa”, è oggi una moderna metropoli con industrie petrolifere, del settore chimico e dell’energia. Secondo Bai, entro il 2015, il numero dei turisti, se continua questo trend, potrebbe arrivare a 20 milioni l’anno. Dopo oltre sessant’anni dalla fondazione della Repubblica Popolare cinese nel 1949, dunque sempre più cinesi si interessano alla storia della rivoluzione comunista.

A Yan’an è anche possibile assistere anche ad una simulazione di una famosa battaglia nella quale le forze comuniste vennero attaccate ma riuscirono ad avere la meglio. Molti giovani cinesi si recano ad assistere allo show, spesso indossando uniformi militari e talvolta chiedendo di partecipare come comparse. Con oltre 1000 visitatori al giorno, lo show si è rivelato un ottimo investimento per il suo ideatore, un imprenditore della provincia dello Zhejiang.

E non c’è solo Yan’an tra le mete del turismo ”rosso”. Quest’anno, nel giorno della festa dei lavoratori, moltissimi turisti hanno affollato Xibaipo, un villaggio nella provincia settentrionale cinese dell’Hebei, noto perchè i leader comunisti vi soggiornarono nell’ultimo periodo prima della vittoria finale. Secondo quanto ha dichiarato Kang Yanxin, vice del dipartimento del museo di Xibaipo, nel villaggio i turisti aumentano di media del 65% ogni anno. Quest’anno si prevedono oltre 4 milioni di persone. Molto noto, per gli amanti della storia del comunismo e della rivoluzione, anche Zunyi, il posto dove Mao venne eletto come presidente della Commissione militare del partito. Grazie ad un prestito ottenuto da una banca locale nel 2007, l’amministrazione di Zunyi ha acquistato una strada commerciale e dopo averla rinnovata l’ha rinominata ”strada dell’esercito rosso”. ”E’ un esperimento molto positivo – ha detto Chen Song, curatore del museo di Zunyi – perche’ si e’ potuto combinare il turismo con l’educazione patriottica”.