Cina, condannati tre webmaster uighuri in Xinjang

Pubblicato il 30 luglio 2010 8:46 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2010 13:15

Tre esperti di informatica uighuri sono stati condannati nei giorni scorsi a pene dai tre ai dieci anni di prigione per aver ”messo in pericolo la sicurezza dello Stato” con informazioni diffuse attraverso i loro siti web. Lo afferma in un comunicato inviato alla stampa straniera in Cina l’Associazione degli Uighuri in America (Uaa).

Gli uighuri sono la minoranza etnica originaria della Regione Autonoma del Xinjiang, nel nordovest della Cina, dove nel luglio 2009 quasi duecento persone sono morte in violenti scontri a sfondo etnico. La condanna dei tre ”webmaster” viene a pochi giorni di distanza da quella a 15 anni di prigione inflitta a Gheyret Niyaz, anche lui un ”webmaster” (un esperto che gestisce il sito web).

L’ Uaa sostiene che Dilshat Perhat, 28 anni, proprietario e webmaster del sito Diyarim, è stato condannato a cinque anni. Nureli del sito Salkin ha avuto una condanna a tre anni e Nijat Azat del sito Shabnam, a dieci anni di reclusione.

I gestori dei siti web sono stati giudicati in processi a porte chiuse, con difensori assegnati agli imputati dalla Corte, aggiune l’ Uaa, che è formata da uighuri in esilio. Quasi 200 persone sono state processate per le violenze verificatesi ad Urumqi, capitale del Xinjiang, il 5 luglio 2009. Almeno 26 imputati sono stati condannati a morte e almeno nove di queste condanne sono state eseguite, secondo i gruppi umanitari internazionali.