Città del Messico, ritrovati due ragazzini scomparsi: i corpi smembrati nelle gabbie per i polli

di Caterina Galloni
Pubblicato il 8 Novembre 2020 16:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 18:56
Città del Messico ragazzini scomparsi

Città del Messico, ritrovati due ragazzini scomparsi: i corpi smembrati nelle gabbie per i polli

I corpi smembrati di due ragazzini scomparsi sono stati ritrovati in alcune gabbie per polli. L’assassino è un 39enne.

Raccapricciante scoperta a Città del Messico. All’interno di alcuni box per polli sono stati trovati i corpi smembrati di due ragazzini scomparsi.

Le due vittime sono Alan Yair Silvestre Becerril, 12 anni, e Hector Efrain Tolentino de Jesus, 14.

La polizia ha fatto la scioccante scoperta mentre aiutava un uomo che aveva lasciato cadere le scatole, prima di caricarle su un veicolo nel centro della città.

I media locali hanno riferito che quando gli agenti sono andati in aiuto l’uomo ha iniziato a comportarsi in modo strano. Una volta aperte le scatole hanno scoperto il raccapricciante contenuto.

L’uomo, il 39enne Eduardo R., è stato arrestato sul posto e successivamente identificato come possibile membro dell’organizzazione criminale Union Tepito.

Il sindaco di Città del Messico, Claudia Sheinbaum, ha confermato che i resti trovati nelle scatole appartenevano ai due adolescenti scomparsi.

Ragazzini torturati e mutilati: c’entra la droga?

Alan Yair Silvestre Becerril e Hector Efrain Tolentino de Jesus, secondo l’autopsia, erano stati torturati e mutilati.

Il sindaco ha spiegato che gli omicidi dei ragazzi potrebbero essere collegati alla droga.

Sia Sheinbaum che il suo predecessore sono stati duramente criticati per non essere riusciti a controllare il traffico di droga, notoriamente violento a Città del Messico, e per non aver riconosciuto l’entità del crimine organizzato nella capitale messicana.

La famiglia di Tolentino de Jesus ha raccontato che forse il ragazzo aveva iniziato a spacciare la droga per pagarsi gli studi.

Juan Martín Pérez, capo del Network for Children’s Rights, ha detto al quotidiano spagnolo El País che le gang del traffico di droga a Città del Messico e nelle aree circostanti sono note per reclutare bambini.

I due adolescenti, della comunità indigena Mazahua, erano stati visti l’ultima volta il 27 ottobre.

Nonostante un parente preoccupato abbia segnalato la scomparsa dei ragazzi, le autorità hanno lanciato l’allarme solo due giorni dopo. (Fonte: Daily Mail)