Australia. Muore a 110 anni Claude Choules, l’ultimo veterano della Grande Guerra

Pubblicato il 5 Maggio 2011 10:00 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2011 10:06

Claude Choules

PERTH, AUSTRALIA – L’ultimo veterano della prima guerra mondiale Claude Choules è morto giovedì in una casa di cura a Peth, nell’ovest dell’Australia, a 110 anni. Testimone della prima guerra che ha coinvolto il mondo nelle schiere della marina della Gran Bretagna, ha servito successivamente la marina australiana per 41 anni. A 108 anni ha potuto assistere alla pubblicazione della sua autobiografia, “L’ultimo degli ultimi”.

Amato per il suo senso dell’umorismo e per la sua umiltà, la figlia Daphne ha dichiarato che sia triste pensare che non c’è più, “ma è così che va la vita”. D’altronde Choules, persona positiva e ottimista nonostante le difficoltà affrontate nella vita, spiegava che il segreto di una lunga vita è semplice, basta “continuare a respirare” e bere olio di merluzzo, anche se i figli sostengono che ciò che lo ha sostenuto per tanti anni è stato il profondo amore che nutriva per la sua famiglia.

“La sua famiglia era la cosa più importante della sua vita. E’ stato un bel modo di crescere, molto rassicurante”, dichiarò in un’intervista del 2010 la figlia Anne Pow. Famiglia in cui Choules, che i suoi commilitoni chiamavano “Chuckles”, ha sempre creduto, sebbene quando aveva 5 anni fu abbandonato dalla madre, che voleva inseguire la carriera da attrice. Abbandono che segnò la sua vita e la sua crescita, e che lo spinse a creare una sua famiglia e ne ha fatto un punto di riferimento per i suoi figli. Lasciata la Gran Bretagna nel 1926 conobbe la moglie Ethel Wildgoose durante il viaggio di sei settimane che lo condusse in Australia, dove si arruolò nella marina e lavorò come istruttore navale al Flinders nello stato di Victoria, e che morì nel 2003 a 98 anni.

Nella sua autobiografia “L’ultimo degli ultimi” ricorda la comparsa delle prime auto nelle città e lo stupore delle persone o quando un pacchetto di sigarette costava solo un penny. Ricorda come fosse imparare a surfare nelle coste del Sud Africa, e come trovasse strano che le persone di colore del luogo dovessero frequentare spiagge diverse da quelle dei ‘bianchi’. Ricorda la prima guerra mondiale e la battaglia di HMS Revenge del 1917 a cui partecipò  e la resa della Germania nel 1918, quando “una flotta di navi si arrese senza sparare un colpo”.

Fino allo scorso febbraio i veterani, testimoni della prima grande guerra, erano due: Choules e Florence Green, che servì come cameriera nella Women’s Royal Air Force e che è morta all’età di 110 anni, lasciando così Choules come l’unico veterano ancora in vita. L’autobiografia, scritta ad 80 anni, nacque dalla sua partecipazione ad un corso di scrittura creativa e come memorie da lasciare alla sua famiglia che raccontano la sua lunga e avventurosa vita. Pubblicata nel 2009, la sua autobiografia costituisce un’importante testimonianza della vita nel secolo passato, la testimonianza di un uomo positivo e dal forte carisma, che nel 2009 dichiarò: “Ho avuto un inizio davvero misero, ma un ottimo finale”.