India, Colangelo: “Ho insegnato ai ribelli a grigliare le melanzane”

Pubblicato il 26 marzo 2012 9:34 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2012 9:34
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Claudio Colangelo

ROMA – “Mangiavamo soprattutto pane azzimo. Quindi a un certo punto ho insegnato ai rapitori a grigliare le melanzane, ma ci hanno messo troppo olio”. Claudio Colangelo racconta racconta gli 11 giorni di prigionia passati con i ribelli maoisti nella foresta. Paolo Bosusco invece è ancora nelle mani dei ribelli, che con loro si sono dimostrati gentili e mai violenti. “Direi che ci siamo trovati nel mezzo, quando i maoisti hanno scelto la risonanza internazionale e hanno rapito degli stranieri”, ha detto Colangelo, che spiega come la ragi0ne del rapimento non sia una lotta dichiarata da Sabyasachi Panda, leader dei guerriglieri, ai “safari umani”.

Insomma il rapimento degli ostaggi italiani sarebbe una scelta politica. Colangelo e Bosusco sono stati sorpresi il 17 marzo scorso mentre facevano un bagno nel fiume, come racconta l’ostaggio liberato: “Facevamo il bagno e io stavo asciugando i pantaloni”. Il rapimento sarebbe avvenuto per l’esigenza del capo maoista-naxalita di confermare la sua leadership tra le popolazioni dell’Orissa e dello stato di Andhra Pradesh.

Ma non tutto è andato come Panda pensava: gli avversari nel suo stesso partito hanno ucciso un poliziotto, per far capire che Panda non aveva il potere su tutti e ribelli e che trattare con lui non sarebbe servito. Un’azione a cui Panda ha risposto con la liberazione di Colangelo, per mostrare la sua disponibilità a trattare. Colangelo ha detto della sua liberazione: “Per quattro giorni, me lo ha promesso. Ma il giorno giusto non arrivava mai”.

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