Cleveland, Amanda Berry partorì in una piscina gonfiabile

Pubblicato il 9 Maggio 2013 1:40 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2013 1:40
Cleveland, Amanda Berry partorì in una piscina gonfiabile

Amanda Berry (foto da video Youtube)

CLEVELAND – Amanda Berry, una delle tre ragazze rapite da Ariel Castro a Cleveland, ha partorito in una piscinetta gonfiabile nella ‘casa degli orrori’ di Seymour Avenue. Lo riporta il Cleveland Plain Dealer citando fonti investigative. La piccola Jocelyn è nata il giorno di Natale di sei anni fa in prigionia. La bimba è stata liberata assieme alla madre e alle altre due ragazze e sta bene

Ariel Castro, accusato del rapimento di Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight, adesco’ le tre ragazze offrendo loro passaggi in auto per portarle a casa. Nel caso di Amanda, che indossava una maglietta di Burger King, Castro aveva detto alla ragazza che anche suo figlio lavorava nella catena di fast food e che volentieri l’avrebbe accompagnata a casa. Ma anziche’ mantenere la promessa, Amanda venne portata a Seymour Avenue.

Gina DeJesus, un’altra delle ragazze rapite, era invece stata attirata nell’auto di Castro con la promessa di essere accompagnata a vedere Arlene, la figlia del sequestratore, di cui era amica e compagna di scuola. Secondo quanto testimoniato da Arlene a America’s Most Wanted, un programma tv simile a ‘Chi l’ha Visto’, Arlene sarebbe stata l’ultima a vedere Gina prima del rapimento.

La DeJesus ha detto alla polizia che anche Michelle Knight, la terza ragazza, era stata adescata con l’offerta di un passaggio a casa quando avvenne il sequestro.