Cleveland, feti sepolti nel giardino della villa degli orrori?

Pubblicato il 8 maggio 2013 11:06 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2013 12:35
Cleveland, feti sepolti nel giardino della villa degli orrori

La villetta di Ariel Castro a Cleveland (Foto Lapresse)

CLEVELAND – La villetta degli orchi di Seymour Avenue ha anche un giardino: il giardino dei feti abbandonati, morti, nati da uno stupro, uccisi dalle botte dei loro padri. Orrore a orrore si aggiunge alla vicenda di Amanda, Gina e Michelle, le tre ragazze vissute per dieci anni in catene nella casa dei loro aguzzini, a pochi metri dalla loro vera casa, la casa in cui erano nate e vissute come tante ragazze, prima di venire catturate dall’autista dello scuolabus locale, che conoscevano da anni. Che tutti, nel povero quartiere portoricano di Cleveland, conoscevano.

Non solo prigioniere, ma anche schiave sessuali. Non solo stuprate, ma anche picchiate ferocemente durante almeno cinque gravidanze. Così i tre aguzzini Ariel, Pedro e Onil Castro avrebbero fatto abortire le loro piccole vittime, adolescenti o poco più. E quando l’aborto non riusciva il piccolo o la piccola veniva seppellita in giardino. Lo stesso giardino in cui Amanda, Gina e Michelle venivano portate al guinzaglio, nude, a quattro zampe, dai fratelli Castro. 

E dire che i vicini di casa le vedevano. Ma nulla. Alla liberazione ha portato solo il coraggio e la disperazione di Amanda, l’unica che in quella prigionia contro natura è riuscita a diventare madre. 

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