La Cnn ha violato il diario dell’ambasciatore Stevens

Pubblicato il 23 settembre 2012 19:11 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2012 9:17
Chris Stevens

Chris Stevens (Lapresse)

NEW YORK – La Cnn ha violato il diario personale dell’ambasciatore Chris Stevens, ucciso a Bengasi lo scorso 11 settembre. Lo rivela la stessa emittente televisiva che ammette di avervi attinto in parte per affermare che, nei mesi prima di essere ucciso il diplomatico si sentiva nel mirino di al Qaeda.

Secondo una ricostruzione dell’Huffington Post il diario sarebbe stato ritrovato da una troupe della Cnn inviata a Bengasi. La troupe lo ha recuperato recupera sul pavimento del consolato devastato dal fuoco. I reporter leggono quelle pagine e vi trovano subito delle notizie private, che usano immediatamente senza citare la fonte. Anderson Cooper, il famoso giornalista della Cnn, rivela che Stevens temeva la presenza di terroristi e riteneva di essere finito nella lista nera di Al Qaeda.

Alcune ore dopo, come riferisce lo stesso Huffington Post, l’anchorman di punta dell’emittente all-news Anderson Cooper ha detto in tv che ”mercoledì scorso abbiamo riferito che una fonte vicina al pensiero dell’ambasciatore Stevens aveva affermato che l’ambasciatore Stevens aveva espresso il timore per ciò che aveva definito le minacce infinite alla sicurezza a Bengasi. Abbiamo anche riferito che l’ambasciatore aveva in particolare citato l’ascesa dell’estremismo islamico e la crescente presenza di al Qaeda in Libia e affermato di essere sulla lista di al Qaida. Le informazioni per quel servizio, come tutti i servizi della Cnn, sono state accuratamente controllate. Alcune di quelle informazioni – ha detto Cooper – le abbiamo trovate in un diario personale dell’ambasciatore Stevens, scritte di suo pugno”.

Il diario è stato poi restituito alla famiglia del diplomatico, ha detto ancora Cooper, aggiungendo che la Cnn ha riportato solo ciò che nel diario era di valore giornalistico. Gli scritti dell’ambasciatore, ha poi riferito l’emittente, sono stati trovati il 15 settembre sul pavimento di una stanza del consolato devastato dalle fiamme, e di fatto accessibile perché pressoché privo di sorveglianza. Il diario consiste in sole sette pagine scritte a mano con una copertina rigida.