Epidemia di colera, dopo Cuba allarme anche in Messico

Pubblicato il 13 luglio 2012 19:22 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 19:22

L’AVANA – Dopo Cuba l’allarme colera arriva anche in Messico. Il ministero della Sanità messicano ha allertato le autorità aeroportuali e portuali. Si cerca di rafforzare i controlli nei confronti di chi arriva da Cuba per evitare un possibile contagio dell’epidemia.

Al momento fonti governative hanno fatto sapere che non è stato registrato ”nessun caso di colera importato” da Cuba. Ciononostante  la vigilanza è aumentata soprattutto nello scalo internazionale della capitale, oltre che negli aeroporti di Merida e Cancun. Se un passeggero proveniente dall’Avana dovesse presentare dei sintomi, i medici sono stati orientati ad effettuare immediatamente un ”esame epidemiologico”.

Intanto continua il silenzio, da parte del governo cubano, sul numero ufficiale di morti registrati nell’isola. L’epidemia ha colpito soprattutto la zona est dell’isola, in particolare a Manzanillo, municipio di 130 mila abitanti a oltre 800 km dalla capitale.

Mentre le autorità sanitarie hanno confermato il rafforzamento di azioni mediche e igieniche nella regione, il ministero della Sanità ha finora comunicato appena tre casi fatali. Una versione smentita dai media stranieri e da alcuni dissidenti del regime castrista, che parlano invece di decine di vittime e di oltre un migliaio di malati.

A sua volta, un blogger vicino all’esecutivo di Raul Castro, Yohandry Fontana, ha reso noto su Twitter che l’epidemia ”è circoscritta” e che ”non esistono casi all’Avana”.

Era da oltre un secolo che il pericoloso virus gastrointestinale non riappariva a Cuba.