Cronaca Mondo

Colloquio di lavoro: i 9 errori da non commettere

Colloquio di lavoro: i 9 errori da non commettere

Colloquio di lavoro: i 9 errori da non commettere

ROMA – A tutti è capitato di avere un colloquio di lavoro, pensare fosse andato bene e invece si sia concluso in un nulla. Eppure il Curriculum Vitae era esente da errori, l’abito pulito e stirato, le battute giuste rivelavano il top della forma, eravate convinti di essere i migliori per il posto richiesto!

Ci sono, tuttavia, dei campanelli d’allarme da non sottovalutare, segnalati dai capi di Reddit (sito Internet di social news e intrattenimento), riportati da Metro.

° Arrivare in ritardo
“A chi si presenta in ritardo, adducendo delle scuse e senza avvisare, diciamo che non siamo più interessati ad avere un colloquio”.

° Non prendere sul serio il colloquio
“Ho parlato con una ragazza che presentava tutti i segnali d’allarme: vestita come se fosse appena uscita da un covo di tossici, voleva un nuovo lavoro perché aveva problemi con quello attuale, nel corso del colloquio ha controllato il telefonino, si è lamentata del fatto che l’incontro era stato troppo lungo. A quel punto le ho detto che avevo ancora un paio di domande ma che comunque, avevo già preso una decisione”.

° Il potenziale capo non è un amico del bar
“Le risposte di un candidato erano tutte mirate a sfidare l’autorità. Ho chiesto di raccontarmi un momento in cui aveva avuto molto lavoro e come aveva affrontato la situazione. Mi ha risposto:”Una volta il mio capo mi ha chiesto di smettere di aiutare gli altri reparti prima di aver terminato il mio lavoro. Gli ho risposto che volevo dare una mano e se a lui non stava bene…”

° La mancanza di disponibilità
“Elencare la propria disponibilità, ad esempio solo il martedì pomeriggio, annunciare che non si è mai disponibili di notte, nei fine settimana, nel periodo delle vacanze, significa non volere un posto di lavoro da dipendente. O, ancora, rispondere al telefono o chattare con Wathsapp nel corso del colloquio: probabilmente non merita il posto di lavoro”.

° Essere eccessivi nel CV e vantarsi nel colloquio
“Mai dire che si posseggono ottime capacità di comunicazione e poi nel colloquio, dare risposte lunghe o semplicemente parlare in continuazione. Essere nervosi o esagerati è comprensibile ma la cosa migliore è un atteggiamento cordiale, la preparazione, l’onestà di ammettere che qualcosa non si conosce e non l’esagerazione, il bluff”.

° Non essere abbastanza divertenti
“Avere almeno qualche interesse. Ho chiesto spesso “cosa ti piace fare?”: sguardo fisso nel vuoto, alcuni dicono che non lo sanno, altri che vivono per il lavoro. Per me sono tutti allarmi rossi”.

° Avere un indirizzo mail imbarazzante
“Un ragazzo si è presentato in jeans e t-shirt, un po’ imbarazzante come abbigliamento ma il vero allarme rosso era il suo indirizzo mail, talmente buffo che ci ha fatto ridere ma osservando anche la sua richiesta, abbiamo deciso di non assumerlo”.

° Fare il doppiogioco
“Alla domanda “qual è il tuo punto debole?” è inutile rispondere con stupidaggini del tipo “sono un perfezionista” oppure “mi preoccupo eccessivamente del mio lavoro”. In questo caso, la risposta non mi interessa. Il punto è capire se sei consapevole qual è il tuo punto debole e se sei aperto al cambiamento. Non voglio assumere persone che non sono in grado di accettare critiche e hanno bisogno di sentirsi coccolati”.

To Top