Colombia: arrestata Araceli, donna “boss” delle Farc

Pubblicato il 19 luglio 2010 23:56 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2010 23:58

Duro colpo al leader delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), Alfonso Cano: l’esercito di Bogotà ha catturato una delle donne piu’ importanti tra i combattenti delle Farc, che faceva parte della sicurezza personale del capo guerrigliero. La donna, nota con il nome di “Araceli Guerreo”, era alla guida di uno del “frente 66″, una delle milizie più importanti del gruppo guerrigliero colombiano.

Araceli è stata ferita durante l’operativo che ha portato alla sua cattura, nella quale sono rimaste uccise altre due guerrigliere che erano con lei, ha precisato l’esercito, ricordando che la donna é stata presa nei pressi del villaggio di Paez, sudovest del Paese.

Araceli, che si trova ora in una struttura sanitaria della cittadina di Neiva, é accusata di sequestro, omicidio e attacchi a pattuglie sia dell’esercito sia della polizia. Secondo quanto riferito da uno dei comandati dell’esercito colombiano, il generale Henry Torres Escalante, Alfonso Cano aveva tempo fa incaricato Araceli di rafforzare il lavoro politico delle Farc in Svizzera, dove la donna ha una figlia: ”Era la responsabile di ottenere i finanziamenti e portare avanti i contatti politici per organizzare gli attentati delle Farc”.