Con i soldi della azienda, una cintura preziosa, la tomba di famiglia, prostitute

Pubblicato il 28 luglio 2010 6:00 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2010 6:00

da: New York Times

David H. Brooks, direttore generale e presidente di un’ azienda di indumenti anti-proiettile arricchitasi grazie ai contratti di fornitura stipulati con l’ esercito Usa, aveva una fissazione, quella di una pillola in grado di cancellare la memoria.
Il suo non era un semplice capriccio. Brooks parlava continuamente di un simile “rimedio”, che avrebbe voluto somministrare a Dawn Schlegel, sino al 2006 direttrice finanziaria della Dhb Industries, l’ azienda da lui diretta.
Purtroppo per Brooks,una pillola capace di cancellare i ricordi però non esiste, e quindi, per 23 giorni, Brooks è stato costretto a rimanere seduto e ascoltare la donna mentre questa – con la memoria apparentemente intatta e nitida – testimoniava contro di lui in tribunale.
Secondocla Schlegel, la Dhb – che è specializzata nella realizzazione di armature antiproiettile in uso all’ esercito statunitense di stanza in Iraq e in Afghanistan – avrebbe sborsato più di sei milioni di dollari (l’ equivalente di oltre quattro milioni e seicentomila euro) per finanziare alcune spese personali di Brooks che vanno da automobili di lusso a inviti per feste, passando per l’ acquisto di testi universitari destinati alla figlia, video pornografici per il figlio, interventi di chirurgia cosmetica per la moglie, una tomba per la madre, incontri con prostitute per alcuni dipendenti e, per se stesso, una cintura con una fibbia in pietre preziose costata centomila dollari. Stando alla pubblica accusa, tali spese non rappresenterebbero che una cifra irrisoria se paragonate agli oltre 146 milioni di euro che Brooks e un dipendente dell’ azienda sarebbero riusciti ad intascare tramite un sistema di frodi finanziarie che prevedeva la falsificazione di informazioni relative all’ andamento dell’ azienda – e la sostanziosa sovrastima delle scorte di giubbotti antiproiettile – allo scopo di gonfiare le quotazioni in Borsa prima di vendere il proprio pacchetto azionario, nel 2004.

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