Congo, famiglie italiane: “Aiutateci”. Spari all’aeroporto e assalto Tv di Stato

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 dicembre 2013 17:21 | Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2013 17:21
Congo, famiglie italiane: "Aiutateci". Spari all'aeroporto e assalto Tv di Stato

Congo, famiglie italiane: “Aiutateci”. Spari all’aeroporto e assalto Tv di Stato

KINSHASA (CONGO) –  E’ alta tensione a Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, dove gruppi armati hanno assaltato l’aeroporto internazionale e la tv di Stato, prendendo in ostaggio alcuni giornalisti. Il tutto mentre sale la preoccupazione per le 23 famiglie italiane bloccate con i bimbi adottati: “Aiutateci – scrive Enrico, uno dei papà bloccati da un mese e mezzo in Congo – temiamo per la nostra incolumità”.

Il premier Enrico Letta, ha espresso loro la sua solidarietà. E promette “velocizzazione” delle pratiche: “Impegno preso per quanto riguarda gli italiani”, ha detto rispondendo ai genitori. Parole cui hanno fatto eco quelle del ministro dell’integrazione Cecile Kyenge: “Confidiamo nella promessa del premier congolese di poter chiudere al più presto possibile il caso”.

I genitori intanto restano bloccati in Congo. Si trovano nell’orfanotrofio con i bambini. Hanno chiesto alle autorità italiane di poter partire con i piccoli, in base a un decreto ministeriale che autorizza il ministero degli Affari esteri ad emettere passaporti diplomatici temporanei per i cittadini stranieri in situazioni di emergenza.

 

“La situazione a Kinshasa è molto calma e sotto controllo. Non dovete avere nessuna preoccupazione”, ha sottolineato l’ambasciatore della Repubblica Democratica del Congo in Italia, Albert Tshiseleka Felha, rivolgendosi alla ministro degli Esteri Emma Bonino nel corso dell’iniziativa Italia-Africa.

La titolare della Farnesina sta seguendo l’evolversi della situazione attraverso l’Unità di crisi che è in ”costante contatto con le famiglie bloccate nel Paese per adozioni”. “Abbiamo deciso di rafforzare l’ambasciata italiana a Kinshasa proprio per essere più utili e presenti nelle condizioni difficili che si pongono” sia per le famiglie italiane bloccate nella Repubblica Democratica del Congo sia per le condizioni generali del Paese, ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino.

Secondo quanto riportano fonti ufficiali congolesi quaranta uomini sono stati uccisi dalle forze di sicurezza intervenute per liberare gli edifici occupati.  Dopo aver preso il controllo della tv i gruppi armati hanno letto in video un messaggio apparentemente rivolto al presidente della Repubblica democratica del Congo, Joseph Kabila. “Gideon Mukungubila è venuto a liberarti dalla schiavitù dei ruandesi“.