Congo, spari in aeroporto, 40 morti. Famiglia italiana: Siamo in pericolo, aiutateci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 dicembre 2013 12:33 | Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2013 12:33
Congo, spari in aeroporto. Famiglia italiana: Siamo in pericolo, prendono ostaggi

Congo, spari in aeroporto. Famiglia italiana: Siamo in pericolo, prendono ostaggi

PERUGIA – Spari all’aeroporto, tv pubblica occupata. E un bilancio, ancora provvisorio, che parla di almeno 40 vittime. Il Congo continua a essere nel cuore di una guerra civile. E nell’emergenza, mentre i ribelli leggono un messaggio alla tv pubblica che parla di “liberazione dalla schiavitù dei ruandesi” arriva all’Ansa la richiesta di aiuto da una famiglia italiana.

“Siamo in pericolo” scrive in una mail Enrico, papà italiano bloccato con altre 23 famiglie in Congo, dove si trovano da un mese e mezzo per riportare in Italia i loro bambini adottati.

“I ribelli – scrive ancora Enrico, originario dell’Umbria – hanno occupato la tv di Stato di Kinshasa prendendo ostaggi. Ci sono stati spari all’aeroporto che è chiuso. Noi temiamo – è detto ancora nella mail – per l’incolumità nostra e dei nostri figli”.

“Vi prego di aiutarci a sollecitare la Farnesina ad adoperarsi per farci tornare a casa”:  scrive poi Enrico, umbro che con la moglie Chiara si trova bloccato in Congo a seguito delle decisioni delle autorità governative locali di fermare tutte le pratiche di adozione in corso.

L’appello della Farnesina: State in casa.  L’Unità di crisi della Farnesina ha invitato gli italiani residenti a Kinshasa, tra cui le famiglie adottive in attesa di rientrare in Italia con i loro bimbi, a rimanere nei loro alloggi. Lo riferiscono fonti del ministero degli Esteri.

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