Conrad Roy, condannata la fidanzata che lo “spinse” ad uccidersi

di Redazione blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2019 6:45 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2019 11:33

ROMA – A Fairhaven, Massachusetts, Michelle Carter è stata condannata a 15 mesi di carcere: è la 22enne che cinque anni fa spinse il fidanzato 18enne Conrad Roy III a togliersi la vita dopo avergli inviato messaggi a raffica suggerendo di uccidersi. 

Carter è stata arrestata in seguito alla sentenza dell’Alta Corte del Massachusetts che ha confermato la condanna per omicidio colposo del 18enne, scrive il Daily Mail.

Nel 2017, Carter è stata condannata a 15 mesi di carcere, un giudice aveva stabilito che era stata lei, allora 17enne, ad aver spinto Roy a porre fine alla sua vita, diventando più insistente quando il ragazzo aveva detto di essere spaventato ed esitava. 

In un messaggio aveva scritto: “Continui a pensarlo, a dire che lo farai ma poi non agisci. Sarà sempre così se non ti muovi. Il momento è giusto e tu sei pronto, fallo e basta” e in un altro: “In paradiso sarai finalmente felice. Nessuna sofferenza. E’ normale avere paura di morire”. 

Nel corso del processo, il difensore di Carter aveva sostenuto che la ragazza inizialmente aveva tentato di parlare con Roy dell’intenzione di suicidarsi e lo incoraggiava a cercare un aiuto. Ma, secondo l’avvocato, Roy era determinato a porre fine alla sua vita e che nulla di quanto detto da Carter gli avrebbe fatto cambiare idea. 

Nonostante la condanna in primo grado, il giudice ha permesso alla Carter di rimanere in libertà mentre ricorreva in appello ma la scorsa settimana è arrivata la sentenza di secondo grado ed è stata arrestata. Il team di legali difensori intende portare la causa di fronte alla Corte Suprema degli Stati Uniti. In tribunale hanno sostenuto che non ha precedenti penali, non ha cercato di fuggire ed è sottoposta a trattamento psichiatrico.