Copenaghen, attentati a sinagoga e convegno su Islam. Ucciso il terrorista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2015 7:47 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2015 16:16
I fori dei 30 proiettili dell'attacco terroristico al Caffè Krudttonden di Copenaghen, dove si teneva un convegno su Islam e libertà di parola (foto Ansa)

I fori dei 30 proiettili dell’attacco terroristico al Caffè Krudttonden di Copenaghen, dove si teneva un convegno su Islam e libertà di parola (foto Ansa)

ROMA – La polizia di Copenaghen ha ucciso nella notte tra sabato e domenica 15 febbraio l’autore degli attentati a una conferenza in ricordo della strage al settimanale satirico Charlie Hebdo e davanti a una sinagoga nel pieno centro della città. A 35 giorni dalle stragi di Parigi così l’Europa è di nuovo sotto attacco. Era danese ed era già noto alle forze dell’ordine: queste le prime informazioni diffuse dalla polizia sul terrorista ucciso.

Prima, verso le 16 di sabato 14 febbraio, gli spari durante il convegno sull’Islam a cui partecipava il vignettista Lars Vilks, dal 2007 nel mirino degli estremisti islamici per delle vignette su Maometto. Era lui l’obiettivo dell’agguato. Il vignettista si è salvato fuggendo in cucina e nascondendosi in una cella frigorifera. Mentre un civile è morto e tre agenti sono rimasti feriti.

Nella notte tra sabato e domenica 15 febbraio poi una raffica di colpi d’arma da fuoco, ha fatto scattare di nuovo l’allarme nei pressi della sinagoga Krystalgade, nel centro di Copenaghen.

A pochi metri dalla sinagoga l’attentatore ha sparato dopo essere sceso da un’auto: una persona è stata colpita alla testa, e due poliziotti sono stati colpiti rispettivamente ad un braccio e una gamba. L’uomo rimasto ucciso era un membro della comunità ebraica locale che svolgeva le funzioni di guardiano.

Poi l’uomo che ha aperto il fuoco è scappato a piedi. In totale quindi, tra l’attentato al convegno e a quello alla Sinagoga, due morti e cinque feriti. La polizia danese ha reso noto le identità delle due vittime: si tratta del regista Finn Nirgaard, ucciso durante il primo attacco al convegno e di Dan Uzan, ucciso durante l’attacco alla sinagoga.

A poche ore di distanza la polizia di Copenaghen ha ucciso l’uomo considerato responsabile dei due attacchi: i detective tenevano sotto osservazione un indirizzo nella zona Norrebro della città danese, nei pressi della stazione, e hanno intimato l’alt a un uomo che si stava avvicinando alla pattuglia armato e pronto a sparare. Prima che potesse fare fuoco, l’uomo è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Secondo la polizia danese l’uomo era il killer coinvolto nei due attentati, quello al convegno e quello alla sinagoga.

Secondo gli 007 danesi era legato al radicalismo islamico. Il direttore dell’intelligence Jens Madsen ha detto: “Siamo lavorando sull’ipotesi che l’attentatore possa essersi ispirato dagli eventi di Parigi e dal materiale diffuso dall’Isis e da altri”.

Il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt, ha definito gli attacchi “un cinico atto di terrore contro la Danimarca”.

(Foto Lapresse)