Corea del Nord/ Le due giornaliste americane condannate a 12 anni di lavori forzati

Pubblicato il 8 giugno 2009 9:17 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2009 9:18

Le due giornaliste americane arrestate lo scorso marzo nella Corea del Nord sono state condannate a 12 anni di lavori forzati per ingresso illegale nel Paese, a quanto informa il Wall Street Journal citando l’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang Kcna.

Euna Lee and Laura Ling, americane di origini asiatiche impiegate dalla Current Tv dell’ex vicepresidente Usa Al Gore, erano state fermate il 17 marzo al confine tra la Cina e la Corea del Nord e accusate di essere entrate illegalmente nel Paese con intenti «ostili». Ling e Lee stavano realizzando un reportage sui rifugiati nordcoreani in Cina. Il processo era cominciato il 4 giugno. . 

Non è ancora chiaro se le due giornaliste avranno la possibilità di ricorrere in appello. Il sistema giudiziario della Corea del Nord è infatti composto di leggi poco chiare che vengono applicate in base alla volontà del regime dittatoriale che la governa.

Con la dura condanna delle giornaliste, scrive il Wsj, Pyongyang perde l’opportunità di avviare un dialogo con gli Stati Uniti, che hanno intenzione di punire la Corea del Nord per i recenti esperimenti che ha condotto con armi di distruzione di massa.

Alcuni analisti, d’altra parte, sperano che la condanna possa dare luogo ad una svolta con gli Stati Uniti nel senso che la Corea del Nord potrebbe ora voler negoziare il rilascio delle giornaliste in cambio di aiuti o di una visita diplomatica da parte di Washington.

Ma c’è anche il rischio che Pyongyang voglia ottenere dagli Usa molto di più, come per esempio un allentamento della pressione che gli Stati Uniti esercitano dopo che il regime ha fatto esplodere una bomba nucleare due settimane fa e sperimentato un missile a lungo raggio in aprile.