Corea del Nord, web in tilt: rimane senza internet e c’è chi accusa gli Usa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2014 1:03 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2014 1:03
Corea del Nord, web in tilt: rimane senza internet e c'è chi accusa gli Usa

Kim Jong-un (Foto LaPresse)

NEW YORK – La Corea del Nord è rimasta senza internet per alcune ore il 22 dicembre. Il web è andato in tilt per alcune ore e i pochi nordcoreani a cui è consentito collegarsi alla rete non ci sono riusciti. Forse un semplice guasto tecnico, ma c’è anche chi per questo blocco accusa gli Stati Uniti. Una sorta di ritorsione americana dall’attacco degli hacker alla Sony Pictures, che secondo l’Fbi è stato condotto proprio dai pirati informatici di Pyongyang, che hanno negato ogni responsabilità.

Doug Madory, direttore di analisi internet al Dyn Research, alla Abc news ha detto:

“Non ho mai visto prima un’instabilità e interruzione del genere in Corea del Nord,. Normalmente ci sono salti della connessione, non problemi continui. Non sarei sorpreso se stessero al momento ricevendo un qualche genere di attacco”.

Nei giorni scorsi Barack Obama aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero reagito con una “risposta proporzionata” agli attacchi informatici che hanno indotto la Sony Pictures ad annullare l’uscita nelle sale del film satirico ‘The Inteniew’, che racconta di un fantasioso attentato per uccidere il leader nordcoreano Kim Jong-un.

Attacco che, secondo il presidente americano, ha rappresentato una forma di “cyber-vandalismo, non un atto di guerra” e che tuttavia non può restare impunito perché non è accettabile che ci sia

“un dittatore da qualche parte capace di imporre la censura qui, negli Stati Uniti”.

Proprio il 22 dicembre la portavoce del Dipartimento di Stato, Maria Harf, ha detto del resto che delle rappresaglie americane “alcune si vedranno, altre no”. Pyongyang smentisce peraltro qualsiasi addebito e la questione è arrivata fino all’Onu, dove l’ambasciatrice americana Samantha Power ha respinto la proposta nordcoreana di un’inchiesta congiunta sugli attacchi degli hacker che hanno colpito la Sony.

“Non contenta di negare la libertà di espressione al suo popolo, la Corea del Nord sembra adesso voler fare lo stesso negli Stati Uniti”,

ha tuonato la Power nel corso di un dibattito al Consiglio di Sicurezza sulla situazione dei diritti umani sotto il regime di Pyongyang. La Corea del Nord fa un uso estremamente limitato di internet. Secondo il New York Times, dispone ufficialmente di soli 1.024 indirizzi IP (internet protocol). Per avere un idea, basti pensare che gli Stati Uniti ne hanno diversi miliardi.