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Corea del Nord, zio di Kim Jong-Un sbranato da 120 cani? Bufala made in China

Corea del Nord, zio di Kim Jong-Un sbranato da 120 cani? Bufala made in China

Post dell’11 dicembre su Tencent Weibo: è la fonte originale della bufala (Clicca sull’immagine per ingrandire)

ROMA – Jang Song-Thaek, zio del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-Un, sarebbe stato spogliato e sbranato da 120 cani sotto gli occhi del trentenne dittatore e di trecento fra gli uomini più potenti del Paese comunista? È una bufala internazionale made in China, nella quale sono cascati i più autorevoli quotidiani di tutto il mondo e, nel suo piccolo, Blitz quotidiano.

A svelare l’origine della bufala è stato l’Huffington post Usa. Mentre la Corea del Nord aveva annunciato l’esecuzione di Jang Song-Thaek, con una fucilazione così come di solito si fa con i traditori, una storia parallela iniziava a viaggiare partendo da Tencent Weibo, il Twitter cinese.

Un post, l’11 dicembre, raccontava che un branco di 120 cani era stato tenuto a digiuno 3 giorni proprio per poi giustiziare lo zio traditore e cinque suoi collaboratori. I sei uomini, fatti spogliare, sarebbero stati sbranati dall’enorme branco di cani per un’ora. Allo spettacolo avrebbe assistito Kim Jong-Un insieme a una platea selezionata di 300 nordcoreani.

Il post era satirico ma è stato preso sul serio dal quotidiano (filo-cinese) di Hong Kong Wen Wei Po, poi rilanciato dal Singapore Straits Times, quindi dai giornali di tutto il mondo, a partire dal New York Times.

Trevor Powell, un ingegnere informatico di Chicago, ha individuato per primo l’origine della bufala, ovvero la fonte originale: il post satirico su Tencent Weibo.

 

 

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