Corea del Nord, Kim Jong-un vuole usare i cani per risolvere la carenza di cibo

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Agosto 2020 6:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2020 9:49
Corea del Nord, Kim Jong-un dichiara i cani da compagnia "simbolo della decadenza capitalista"

Corea del Nord, Kim Jong-un dichiara i cani da compagnia “simbolo della decadenza capitalista” (Foto Ansa)

In Corea del Nord il dittatore Kim Jong-un ha dichiarato i cani da compagnia “simbolo della decadenza capitalista”

Kim Jong-un ha dichiarato che i cani da compagnia sono un simbolo della “decadenza” capitalista. Per questo ha ordinato che di radunare i quattro zampe di Pyongyang e usarli per risolvere la carenza di cibo della Nazione.

Una scelta crudele e i proprietari ora temono per la sorte dei loro amici a quattro zampe.

A luglio, il leader nordcoreano ha annunciato che possedere un animale domestico è contro la legge. Ha anche sottolineato che avere un cane in casa è “una tendenza infetta dell’ideologia borghese”.

Al quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, una fonte ha riferito: “Le autorità hanno identificato le famiglie con cani da compagnia e le stanno costringendo a rinunciare oppure sequestrano con la forza il quattrozampe. Alcuni vengono mandati negli zoo statali o venduti ai ristoranti dove servono carne di cane”.

La carne di cane

Nella penisola coreana, la carne di cane è stata a lungo considerata una prelibatezza, anche se per fortuna nella Corea del Sud è una pratica che gradualmente svanendo.

Tuttavia, circa 1 milione di cani ogni anno vengono allevati nelle fattorie destinati al consumo umano.  

Il migliore amico dell’uomo è tuttora un alimento base nel menu della Corea del Nord e a Pyongyang ci sono molti ristoranti che servono carne di cane.

Il consumo aumenta nei mesi di luglio e agosto poiché si ritiene che fornisca energia e resistenza fisica (Fonte: Daily Mail)