Kim Jong-un condanna a morte Trump: “Mi ha detto ciccione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 novembre 2017 14:17 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2017 14:21
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Donald Trump (foto Ansa)

NEW YORK – Kim Jong-un condanna a morte Trump. Il motivo? “Mi ha detto ciccione”. “Donald Trump è un vigliacco che merita la condanna a morte”. La sentenza è apparsa sulle colonne del giornale del partito di governo, Rodong Sinmun, in un editoriale fortemente critico nei confronti del presidente degli Stati Uniti “colpevole” di aver insultato il leader nord coreano Kim Jong Un definendolo “basso e grasso” e di “non aver avuto il coraggio di visitare la zona demilitarizzata che divide le due Coree”.

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Offendere la dignità “della suprema leadership” è un crimine, secondo il quotidiano di Pyongyang, “imperdonabile” e per questo Trump deve sapere che “è un criminale odioso condannato a morte dal popolo coreano”. La dinastia, infatti, in Corea del Nord gode di uno status simile a quello delle divinità.

Durante la visita in Asia del capo della Casa Bianca c’era stato l’ennesimo violento scambio di accuse e minacce tra i due leader di governo: Kim aveva definito Trump “vecchio” e quest’ultimo, risentito, per risposta aveva twittato “io non lo definerei mai basso e grasso”.