Corea del Nord, uomo giustiziato pubblicamente per aver infranto le regole anti Covid

di Caterina Galloni
Pubblicato il 6 Dicembre 2020 15:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2020 20:48
kim jong un ansa

Corea del Nord, uomo giustiziato pubblicamente per aver infranto le regole anti Covid. Nella foto Ansa il leader coreano kim Jong-un

In Corea del Nord un uomo è stato giustiziato pubblicamente per aver infranto le regole di restrizione sul coronavirus.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, l’uomo era accusato di contrabbando con il confine cinese e il 28 novembre sarebbe stato fucilato come monito per i nordcoreani affinché seguano le regole.

Corea del Nord: “Da noi zero casi di Covid-19”

La Corea del Nord ufficialmente afferma di non aver mai avuto un caso di Covid-19, ma il regime di Kim Jong-un ha introdotto “misure di quarantena di altissimo livello” .

Alle truppe è stato ordinato di sparare ai trasgressori al confine cinese, secondo quanto riferito da alcune fonti.

Uomo ucciso al confine “per minacciare i residenti” 

“Un plotone di esecuzione ha giustiziato l’uomo per minacciare i residenti nella zona di confine”.

“Ci sono stati molti contatti con le persone dall’altra parte del confine, incluso parecchio contrabbando”, ha detto una fonte.

La Cina è il principale partner commerciale della Corea del Nord, ma a causa della pandemia il commercio tra i due paesi è crollato del 75%.

Temendo che i trafficanti possano introdurre il virus, il regime di Kim per far rispettare le restrizioni ha rafforzato la presenza militare al confine.

Sembra che Pyongyang abbia anche inviato delle unità speciali per controllare le guardie di frontiera e assicurarsi che non siano coinvolte nel contrabbando (fonte: Daily Mail).