Corea del Sud: l’affondamento della corvetta è “una violazione all’armistizio”. Il presidente Lee: “Basta con le provocazioni”

Pubblicato il 21 maggio 2010 8:03 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 8:48

Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak

Ancora tensione tra le due Coree. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, il presidente sudcoreano Lee Myung-bak torna sulla questione dell’affondamento della corvetta Cheonan da parte della Corea del Nord, definendola una “violazione dell’armistizio” che ha messo fine alla Guerra di Corea del 1950-53, oltre che una chiara “provocazione militare”. La dura dichiarazione del presidente, citato dall’agenzia Yonhap, arriva durante una riunione di emergenza del Consiglio Nazionale di Sicurezza.

Lee, inoltre, ha invitato i ministeri competenti a individuare “contromisure sistematiche e risolute contro la Corea del Nord affinché questo tipo di provocazione sconsiderata non si possa più ripetere”. Nello sprofondamento, avvenuto lo scorso marzo, morirono 46 marinai

Allo stesso tempo il presidente sudcoreano ha sottolineato la necessità di mantenere una linea di assoluta prudenza, in quanto “il caso in questione è talmente grave da non permettere il minimo errore” da parte del governo di Seul in risposta a Pyongyang.