Corea Sud. Per il “Liberation day” il governo grazia 2500 condannati

Pubblicato il 13 agosto 2010 9:20 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 11:01

Il governo sudcoreano annuncia un maxi piano di ‘pacificazione nazionale’ in vista del Liberation Day, la festività del 15 agosto che ricorda l’indipendenza dal Giappone e che quest’anno celebra il 65/mo anniversario. Sono quasi 2.500 i politici, gli uomini d’affari e i capi di azienda interessati dal provvedimento ‘eccezionale’, condannati in gran parte per violazioni di legge in materiale elettorale, mentre sono 91 i casi di reati più gravi (sono esclusi comunque quelli a sfondo sessuale) e 27 i detenuti stranieri.

Inoltre, ha spiegato il ministero della Giustizia in una nota, un totale di 5.685 ex funzionari governativi o in carica destinatari di azioni disciplinari potrà godere di uno speciale ‘perdono’ per le violazioni commesse prima dell’insediamento del presidente Lee Myung-bak, avvenuto a febbraio 2008.

”L’iniziativa mira a favorire unità sociale e risoluzione dei conflitti politici”, ha spiegato il ministero. La lista comprende anche Roh Geon-pyeong (fratello dell’ex presidente Roh Moo-hyun morto con ogni probabilita’ suicida a maggio 2009) e Kim One-ki, un ex presidente dell’Assemblea nazionale ed esponente della principale forza d’opposizione, il partito Democratico.

Tra i manager figurano Lee Hak-soo, ex vice presidente di Samsung Electronics. Grazia anche per il braccio destro di Park Geun-hye, il principale rivale di Lee nella corsa per la nomination del Grand National Party (Gnp) alle ultime elezioni presidenziali.