Cronaca Mondo

Corea Sud. Per il “Liberation day” il governo grazia 2500 condannati

Il governo sudcoreano annuncia un maxi piano di ‘pacificazione nazionale’ in vista del Liberation Day, la festività del 15 agosto che ricorda l’indipendenza dal Giappone e che quest’anno celebra il 65/mo anniversario. Sono quasi 2.500 i politici, gli uomini d’affari e i capi di azienda interessati dal provvedimento ‘eccezionale’, condannati in gran parte per violazioni di legge in materiale elettorale, mentre sono 91 i casi di reati più gravi (sono esclusi comunque quelli a sfondo sessuale) e 27 i detenuti stranieri.

Inoltre, ha spiegato il ministero della Giustizia in una nota, un totale di 5.685 ex funzionari governativi o in carica destinatari di azioni disciplinari potrà godere di uno speciale ‘perdono’ per le violazioni commesse prima dell’insediamento del presidente Lee Myung-bak, avvenuto a febbraio 2008.

”L’iniziativa mira a favorire unità sociale e risoluzione dei conflitti politici”, ha spiegato il ministero. La lista comprende anche Roh Geon-pyeong (fratello dell’ex presidente Roh Moo-hyun morto con ogni probabilita’ suicida a maggio 2009) e Kim One-ki, un ex presidente dell’Assemblea nazionale ed esponente della principale forza d’opposizione, il partito Democratico.

Tra i manager figurano Lee Hak-soo, ex vice presidente di Samsung Electronics. Grazia anche per il braccio destro di Park Geun-hye, il principale rivale di Lee nella corsa per la nomination del Grand National Party (Gnp) alle ultime elezioni presidenziali.

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