Corea del Sud, scoperto il relitto dell’incrociatore russo affondato nel 1905: a bordo riserve d’oro

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018 9:42
Corea del Sud, scoperto il relitto dell'incrociatore russo affondato nel 1905: a bordo riserve d'oro

Corea del Sud, scoperto il relitto dell’incrociatore russo affondato nel 1905: a bordo riserve d’oro (Foto Ansa)

SEUL – A distanza di 113 anni dall’affondamento dell’incrociatore Dmitrij Donskoj, una squadra di recupero sudcoreana ne ha scoperto il relitto. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Nel 1905, la nave da guerra fu affondata dagli stessi russi nell’isola di Ulleungdo per impedire che dopo la battaglia di Tsushima, durante la guerra russo-giapponese, cadesse nelle mani dei nipponici.

Il Donskoi sfuggì alla battaglia ma fu gravemente danneggiato e iniziò ad avere problemi mentre si avvicinava al porto russo-orientale di Vladivostok. Nel frattempo fu intercettato dai giapponesi, che aprirono il fuoco: persero la vita circa 60 membri dell’equipaggio e altri 120 rimasero feriti, compreso il capitano Ivan Lebedev, che ordinò alla nave di ancorare a Ulleungdo e portò i suoi uomini a riva. Il giorno seguente la nave fu affondata e l’equipaggio si arrese; il capitano Lebedev morì in seguito alle ferite.

Si ritiene che il Donskoi, nome in omaggio al principe di Russia vissuto tra il 1350 ed il 1389, quando è affondato trasportasse le riserve d’oro dell’intero Secondo Squadrone del Pacifico, fino a 200 tonnellate che attualmente corrisponderebbero a 133 miliardi di dollari, da utilizzare per pagare le tasse portuali, gli stipendi dell’equipaggio e dei capitani in mare. Da allora, un gruppo di ricerca russo ha chiesto che l’intera fortuna sia restituita a Mosca come “gesto di cortesia”.

I sommozzatori del Shinil Group hanno cercato il relitto per anni e finalmente lo hanno localizzato a una profondità di 434 metri a circa un miglio al largo della costa di Ulleungdo: il nome dell’incrociatore, scritto in cirillico, è stato individuato sulla poppa.

Il team ha spiegato che il ponte di legno superiore è in gran parte intatto, mentre la poppa e lo scafo sono in cattive condizioni; mitragliatrici, ancora e timone sono ancora tutti al loro posto. Nella stiva hanno scoperto numerose scatole in ferro che potrebbero contenere l’oro e che non sono riusciti ancora ad aprire.

Se dovesse trovare il tesoro, Shinil Group si è impegnata a donare il 10% della scoperta per favorire lo sviluppo di Ulleungdo, un’isola in gran parte disabitata ma importante destinazione turistica per la Corea del Sud. Un altro 10% sarà donato alla Russia in quanto proprietaria del relitto e sarà utilizzato anche per realizzare una ferrovia per collegare la Russia e la Corea del Sud attraverso la Corea del Nord. Secondo The Telegraph, i progetti includono un museo dedicato all’incrociatore. Al momento sono in corso le operazioni da parte di società provenienti da Cina, Canada e Regno Unito per prelevare il relitto dai fondali marini.