Coronavirus, America Latina nuovo fronte: 1.400.000 contagi, 69.190 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2020 8:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 8:34
America Latina, Ansa

Coronavirus America Latina nuovo fronte: 1.400.000 contagi, 69.190 morti (foto Ansa)

ROMA – In America Latina ormai la pandemia sta raggiungendo i livelli già raggiunti in Cina, Europa e Stati Uniti.

Insomma: in America Latina si è aperto un nuovo fronte della guerra mondiale contro il coronavirus

Qualche numero (fonte: Ansa): i contagi hanno raggiunto quota 1.403.259 (+49.349 nelle ultime 24 ore) ed i morti sono 69.190 (+2.238).

Drammatica la situazione nel Brasile di Bolsonaro.

Brasile che solo nelle ultime ore, dopo uno stop, è tornato a fornire i dati.

Dati spaventosi: 739.503 (+32.091) i contagiati, 38.406 (+1.272) i morti.

Ma la situazione è spaventosa in tutta l’America Latina.

Nella triste classifica, dopo il Brasile, troviamo il Perù (203.736 e 5.738) e il Cile (142.759 e 2.283).

Fra i Paesi con più di 5.000 casi vi sono poi Messico (120.102 e 14.053), Ecuador (43.378 e 3.642), Colombia (40.719 e 1.308), Repubblica Dominicana (20.126 e 539), Argentina (23.620 e 693), Panama (16.425 e 393), Bolivia (13.643 e 465), Guatemala (7.055 e 252) e Honduras (6.327 e 258).

Coronavirus America Latina, Bolsonaro contro l’Oms

E intanto… E intanto Bolsonaro continua a martellare contro l’Oms.

Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, è tornato a criticare duramente l’Oms per aver dichiarato essere “molto raro che una persona asintomatica possa trasmettere il coronavirus”.

“Dopo essersi scusata per l’idrossiclorochina, ora l’Oms conclude che i pazienti asintomatici (la stragrande maggioranza) non hanno il potenziale per infettare altre persone.

Milioni sono stati rinchiusi a casa, hanno perso il lavoro e hanno influito negativamente sull’economia”.

“Il panico predicato dai media mainstream – dice – potrebbe ora iniziare a dissiparsi”.

Secondo Bolsonaro, l’Oms “ha adottato posizioni antagoniste negli ultimi tempi” e il dietrofront sulla clorochina, come queste precisazioni sugli asintomatici, possono comportare “un’apertura più rapida del commercio e l’estinzione di quelle misure restrittive adottate, su decisione della Corte suprema, da governatori e sindaci”. (Fonte: Ansa).