Coronavirus, la cura secondo i cinesi: vecchi antivirali per Hiv e influenza. Ma Oms frena

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Febbraio 2020 18:44 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2020 19:23
Coronavirus, la cura secondo i cinesi: vecchi antivirali per Hiv e influenza. Ma Oms frena

Coronavirus, la cura secondo i cinesi: vecchi antivirali per Hiv e influenza. (Nella foto Ansa controlli a Wuhan)

ROMA – Sono due vecchi farmaci antivirali, quelli annunciati oggi dalla Cina come una probabile cura contro il coronavirus 2019-nCoV. Ma l’Organizzazione mondiale della Sanità frena.

Per la scienziata Li Lanjuan, della Commissione cinese per la Sanità e la Medicina, hanno dimostrato di poter combattere in vitro il coronavirus 2019-nCoV. Ma l’Oms ha poi smentito la notizia: “Al momento – è la posizione ufficiale – non ci sono trattamenti efficaci contro questo coronavirus”. L’organizzazione raccomanda che tutti i potenziali farmaci vengano sottoposti a uno studio randomizzato controllato. 

Intanto però anche alla coppia di coniugi cinesi positivi al nuovo Coronavirus e ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma, sarà somministrato un cocktail di antivirali. “Sono quelli indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità come più promettenti sulla base dei limitati dati disponibili”, ha spiegato all’Adnkronos il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, precisando che si tratta delle molecole antivirali lopinavir/ritonavir e remdesevir.

Questi nel dettaglio i farmaci di cui si parla e il loro comune utilizzo:

ABIDOL: è un farmaco utilizzato contro i più comuni virus dell’influenza stagionale, quelli del tipo A e B, e potrebbe essere efficace anche contro altri virus che aggrediscono le vie respiratorie; funziona impedendo al virus di attraversare la membrana delle cellule e di penetrare al loro interno per replicarsi.

DARUNAVIR: era stato messo a punto per combattere il virus Hiv; funziona impedendo all’enzima del virus chiamato proteasi, fondamentale per la replicazione del virus.

CLOROCHINA: un farmaco utilizzato per la prevenzione e la terapia della malaria e di alcune patologie autoimmuni che potrebbe inibire in vitro l’infezione causata dal coronavirus 2019-nCov. La clorochina, è capace di bloccare le infezioni virali modificando i livelli di acidità e basicità all’interno delle cellule bersaglio e interferendo sui recettori del coronavirus Sars. L’indicazione contro il coronavirus è stata pubblicata sulla rivista scientifica Cell Research da alcuni ricercatori cinesi dell’Istituto di virologia di Wuhan, dell’Accademia cinese delle Scienze e dell’Istituto di farmacologia e tossicologia di Pechino.

REMDESIVIR: un antivirale sviluppato inizialmente per Ebola, potrebbe essere efficace contro il nuovo coronavirus. Lo suggerisce il caso del primo paziente americano, descritto dai ricercatori della task force federale incaricata di seguire il caso, sul New England Journal of Medicine.

I ricercatori cinesi hanno selezionato 30 tra farmaci esistenti, sostanze naturali biologicamente attive e medicine tradizionali cinesi per testarne la possibile efficacia contro il coronavirus e comprendono anche 12 farmaci anti Hiv, due antivirali sviluppati contro il virus respiratorio sinciziale e persino un farmaco contro la schizofrenia. 

Fonti: Ansa, AdnKronos