Coronavirus, chiusa per due settimane la Basilica della Natività a Betlemme

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2020 14:40 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020 14:40
Betlemme, Ansa

Coronavirus, chiusa per due settimane la Basilica della Natività a Betlemme (foto Ansa)

ROMA – Il ministero della sanità palestinese ha imposto il divieto di ingresso a Betlemme e a Gerico delle comitive di turisti e ha ordinato l’annullamento delle prenotazioni negli alberghi. La decisione segue la scoperta di 4 sospetti casi di coronavirus in un albergo di Betlemme. E’ stata anche ordinata la chiusura immediata per le prossime 2 settimane – nel governatorato di Betlemme e di Gerico e a Nord del mar Morto – delle scuole e di tutti gli uffici con afflusso di pubblico.

A Betlemme un ospedale specializzato nella disintossicazione dei tossicodipendenti è stato adibito alla verifica dei casi sospetti di coronavirus. Nella vicina Beit Jalla un albergo ospiterà quanti necessitino ricoveri in quarantena. Nel governatorato di Betlemme e di Gerico restano peraltro sospese fino a nuovo ordine anche tutte le attività sportive e sociali. Il ministero della sanità palestinese ha fatto infine appello alla popolazione affinché mantenga la calma ed osservi scrupolosamente quanto stabilito dalle autorità.

Coronavirus, in Cina si alzano i muri per impedire le violazioni della quarantena

In Cina, per via dell’emergenza coronavirus, si alzano i muri.

In alcune grandi città, come Tianjin, si iniziano a costruire muri nei quartieri per evitare lo spostamento delle persone. A raccontarlo è un reportage del New York Times. Lo scenario è da film post apocalittico.

L’hanno già soprannominata “la grande muraglia blu” e dividerà gli abitanti della città. Città da 15 milioni di abitanti.

La “grande muraglia blu” servirà a impedire la violazione della quarantena in alcune zone.

I numeri.

Intanto ha superato le 3.000 vittime il bilancio dei morti per il coronavirus in Cina, secondo i nuovi dati diffusi dalla Commissione Sanitaria Nazionale. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 31 nuovi decessi e 139 nuovi contagi. Il totale dei positivi nel Paese è ora di 80.409 casi confermati.

La situazione in Corea del Sud.

La Corea del Sud ha registrato 438 nuovi casi di coronavirus, portando il totale nazionale a quota 5.766. Lo riferisce il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), secondo cui ci sono stati 3 ulteriori morti che hanno fatto salire il bilancio dei decessi a 35. Gran parte delle nuove infezioni sono relative a Daegu, la quarta città sudcoreana con i suoi 2,5 milioni di abitanti, dove ha sede la Chiesa di Gesù Shincheonji, una setta religiosa individuata come un fortissimo focolaio.

Il paradosso. La lettera di Kim Jong-un al presidente della Corea del Sud.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha inviato una lettera personale al presidente sudcoreano Moon Jae-in, esprimendo fiducia e sostegno alla battaglia di Seul contro l’epidemia. Nella missiva, consegnata ieri, Kim ha espresso la convinzione che il Sud sarà in grado di superare le difficoltà, auspicando che tutti i sudcoreani possano godere di buona salute, ha riferito il portavoce presidenziale Yoon Do-han, nel resoconto della Yonhap.

Fonte: New York Times, La Stampa, Ansa.