Coronavirus, Cina protesta per lo stop ai voli da e verso il Paese

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2020 11:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2020 11:00
Coronavirus, Cina protesta per lo stop ai voli da e verso il Paese

Coronavirus, Cina protesta per lo stop ai voli da e verso il Paese (Foto Ansa)

PECHINO  –  La Cina ha presentato una protesta formale nei confronti di tutti quei Paesi che hanno sospeso i collegamenti aerei a causa dei timori sul contagio del coronavirus di Wuhan, malgrado gli avvisi contrari espressi da Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Icao.

Nella conferenza stampa online, la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha anche osservato che lo stop è stato un panico artificiale che “ha gravemente bloccato gli scambi e la cooperazione internazionale”.  

Pechino ha anche annunciato il dimezzamento dei dei dazi sull’import di oltre 1.600 beni Usa per 75 miliardi di dollari, a un mese dalla firma della ‘fase uno’ dell’accordo sul commercio tra Washington e Pechino. La misura sarà efficace dal 14 febbraio, in base a quanto comunicato dalla Commissione sulle tariffe del Consiglio di Stato, il governo cinese. La decisione, nel mezzo dell’epidemia del coronavirus e della carenza di alcuni beni primari, interessa i dazi del 5% e del 10% applicati alla lista di beni colpiti a settembre.

Il taglio dei dazi sarà operativo dalle “13:01 del 14 febbraio”, ha precisato una nota postata sul suo sito il ministero delle Finanze, in cui non è però specificato il fuso orario di riferimento. Le attuali tariffe al 10% e al 5% caleranno, rispettivamente, al 5% e al 2,5%, parte di una mossa che punta a far “avanzare lo sviluppo sano e stabile del commercio tra Cina e Usa”.

Il governo cinese è intervenuto sui dazi rialzati il primo settembre 2019 in risposta a un’analoga mossa da parte americana. Con la ‘fase uno’ firmata il 15 gennaio a Washington, le parti si erano anche accordate sui tagli tariffari ad alcuni beni. Di recente, Pechino aveva riaffermato, senza fornire dettagli, il proposito di intervenire su quei beni che potevano essere usati nella lotta al coronavirus. l’epidemia partita da Wuhan che ha finora causato 564 morti. 

Intanto sono ormai 565 i morti per il coronavirus nel mondo mentre i contagi a livello globale ammontano a 28.149 casi e le persone guarite sono 1.147. E’ il quadro aggiornato dell’epidemia, secondo la mappa online sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering della statunitense Johns Hopkins University. In particolare i decessi ammontano a 565 di cui 563 in Cina (549 nella sola provincia dello Hubei) e due all’estero (uno nelle Filippine ed un altro a Hong Kong). (Fonte: Ansa)