Coronavirus: il contagio corre in Africa, tante morti eccellenti

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 1 Aprile 2020 23:26 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2020 23:26

Coronavirus: il contagio corre in Africa, tante morti eccellenti. Nella foto Ansa Pape Diouf con l’ex presidente francese Hollande

ROMA – In Africa si stanno moltiplicando contagi e vittime da Covid-19, che non risparmiano personalità pubbliche note anche fuori dal proprio Paese. Tra queste il mondo dello sport africano e francese è in lutto per la morte di Pape Diouf, 68 anni, deceduto all’ospedale di Dakar dov’era stato ricoverato dopo il contagio e sotto assistenza respiratoria da pochi giorni.

 A riferirlo è l’emittente tv pubblica del Senegal, Rts, precisando che il suo stato di salute si è rapidamente deteriorato, impedendone il trasferimento in Francia, dove avrebbe dovuto essere curato a Nizza.

Brillante ex giornalista e agente sportivo, Pape Diouf è stato il presidente dell’Olympique Marseille (OM) tra il 2005 e il 2009, e aveva portato la squadra al titolo di campione di Francia nel 2010. In piena pandemia il Sudafrica e la comunità scientifica hanno perso una scienziata e dirigente sanitaria di lungo corso, Gita Ramjee, capofila nella ricerca sull’Aids, attiva in particolare nella prevenzione della trasmissione alle donne nel suo Paese.

Ramjee è deceduta per le complicazioni del Covid-19, ricoverata con una polmonite nell’ospedale di Umhlanga, nella provincia del KwaZulu-Natal. A darne notizia è la Bbc che cita il sito Daily Maverick, precisando che la ricercatrice era tornata da poco da un viaggio a Londra. Tributo dalla comunità scientifica sudafricana ed internazionale all’ex dirigente scientifica dell’Aurum Institue e ex direttrice dell’unità di ricerca anti Hiv del Consiglio sudafricano della ricerca, che la ricordano per “la sua tenacia, i suoi contributi cruciali e la sua passione nel trovare soluzioni per le donne sudafricane”.

A Londra è deceduto l’ex primo ministro della Somalia, Nur Adde, dopo aver contratto il coronavirus. Lo ha riportato l’emittente somala Sbc, secondo cui la notizia è stata confermata dai familiari. L’82 enne Nur Hassan Hussein era stato premier della Somalia da novembre 2007 e febbraio 2009 e in passato aveva anche ricoperto l’incarico di presidente della Mezzaluna rossa somala. Dal 2009 al 2016 era stato ambasciatore della Somalia in Italia.

La scorsa settimana lutto nel mondo della musica per la scomparsa del sassofonista camerunense di fama mondiale, l’86enne Manu Dibango, noto come “Pappy Groove”. Il nuovo coronavirus si è  portato via anche il padre dell’Afrojazz, premiato nel 1972 con un Grammy Award per il suo brano, Soul Makossa, patrimonio della storia mondiale della musica.

Fonte: Agi