Coronavirus, l’epidemia accelera: 56 morti. Isolate 55 milioni di persone (più dell’intera Spagna)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2020 8:36 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2020 19:40
Coronavirus, l'epidemia accelera: 56 morti. Gli Usa portano via il personale diplomatico

Coronavirus, l’epidemia accelera: 56 morti. Gli Usa portano via il personale diplomatico (foto ANSA)

PECHINO – E’ salito a 56 il numero dei morti per il coronavirus in Cina, dove sono circa 2.000 le persone contagiate. Il bilancio è stato aggiornato dalle autorità a poche ore dall’intervento del presidente Xi Jinping che aveva parlato di allargamento dell’epidemia e di situazione grave. Oltre 55 milioni di persone, più dell’intera popolazione della Spagna, sono state isolate nella più vasta quarantena mai vista.

Da oggi, 26 gennaio, le agenzie di viaggio cinesi non potranno più vendere prenotazioni di hotel o soggiorni di gruppo, un’altra delle misure adottate per cercare di limitare il contagio. Sei squadre, per un totale di 1.230 dottori sono state inviate a Wuhan, dove si trovano già squadre di medici, centinaia militari, provenienti da Shanghai e dalla provincia sud-orientale cinese del Guangdong. Tra questi c’è un gruppo di medici e infermieri super-esperti, provenienti dall’ospedale di Nanfang, che erano stati in prima linea nella battaglia contro la Sars nel 2003.

Nelle ultime ore sono stati registrati 15 nuovi decessi, tra cui il primo a Shanghai, e sono stati confermati almeno 688 nuovi casi di infezione, per un totale di 1.975 nel paese, secondo la Commissione sanitaria nazionale.

La città di Shantou, più di mille chilometri a sud di Wuhan, ha deciso di attuare da oggi misure per limitare l’accesso per tutti i veicoli non essenziali. Questa megalopoli di più di 5 milioni di abitanti è la prima ad adottare questa misura in Cina. Le autorità di Tianjin, 15 milioni di residenti, da parte loro hanno annunciato la sospensione da lunedì dei collegamenti di autobus a lunga percorrenza, diventando la seconda città principale a intraprendere tale azione dopo Pechino. 

Ad Hong Kong è stato chiuso, fino a nuovo ordine, il parco giochi Disneyland, per contrastare l’espandersi dell’epidemia del virus. Accessi chiusi anche per il suo concorrente, Ocean Park. Oggi ila capo dell’esecutivo della città-stato, Carrie Lam, ha decretato il livello massimo di allerta sanitario sul territorio e ha preso misure drastiche per impedire la propagazione del virus. (fonte AGI)