Coronavirus, l’Europa richiude: coprifuoco a Parigi, bar fermi a Barcellona e Amsterdam

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2020 20:08 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2020 20:08
Coronavirus, l'Europa richiude: coprifuoco a Parigi, bar fermi a Barcellona e Amsterdam

Coronavirus, l’Europa richiude: coprifuoco a Parigi, bar fermi a Barcellona e Amsterdam (Ansa)

Con l’aumento di casi di coronavirus in questa seconda ondata la Europa richiude: da Parigi a Barcellona, coprifuoco e bar e ristoranti fermi

Aumentano i casi di coronavirus in tutta Europa e si richiude: stop a bar e ristoranti, obbligo di mascherine e coprifuoco. 

Da Parigi a Barcellona, il vecchio continente rialza i muri contro il virus nel tentativo di fermare la seconda ondata prima che sia troppo tardi, mentre i casi di Covid-19 nel mondo sfiorano i 40 milioni.

In Francia

In Francia, dove da settimane ormai si registra una media di oltre 10mila casi al giorno, il presidente Emmanuel Macron annuncia il coprifuoco a partire dalle 21 in tutte le città in allerta sanitaria, compresa Parigi.

Tutto il Paese è di nuovo in Stato di emergenza anti-Covid, che era scaduto lo scorso 9 luglio e non più prorogato. Questo consentirà al governo di adottare provvedimenti urgenti che implicano la limitazione dei movimenti o delle libertà dei cittadini per motivi straordinari e temporanei.

In Germania

In Germania dopo che è stato registrato il numero più alto di nuovi contagi (5.132) da aprile, le feste non potranno avere più di dieci invitati.

Obbligo di mascherina dove non è possibile mantenere le distanze di sicurezza e dove viene superata la soglia dei 35 nuovi contagi per 100mila abitanti in una settimana.

Imposta anche la chiusura alle 23 per tutti i ristoranti che si trovano nelle regioni e nelle città tedesche considerate focolai di Covid-19.

In Spagna, Paesi Bassi e Irlanda del Nord

Con uno dei tassi di contagio più alti d’Europa, la Catalogna ha deciso di chiudere tutti i bar e i ristoranti per i prossimi quindici giorni.

Una misura “dolorosa ma necessaria”, secondo il presidente ad interim della regione Pere Aragones, simile a quelle varata nei Paesi Bassi e in Irlanda del Nord, dove i pub resteranno fermi per un mese e le scuole per due settimane.

“E’ una decisione che non abbiamo preso con leggerezza, se non ribaltiamo la situazione adesso ci troveremo in grosse difficoltà”, ha spiegato la premier nordirlandese Arlene Foster.

In Repubblica Ceca

Nuove chiusure anche nella Repubblica Ceca che, secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nelle ultime due settimane ha registrato il più alto tasso d’infezioni in Europa.

Per le prossime tre settimane stop a a scuole, campus universitari, bar e locali dopo l’annuncio di 8.000 nuovi contagi, un numero record che si era verificato solo un’altra volta dall’inizio della pandemia.

In Portogallo

Regole più rigide anche in Portogallo, dove oggi sono stati registrati 2.027 nuovi casi. Non ci potranno essere riunioni con più di cinque persone mentre per battesimi e matrimoni il tetto è di 50.

Il premier Antonio Costa ha deciso di abolire tutte le feste all’università. Raddoppiate le multe, da 5.000 a 10.000 euro, per gli esercizi commerciali che non rispettano le nuove regole. E sta pensando di proporre l’obbligo di mascherina all’aperto.

Non solo Europa: il coronavirus nel resto del mondo

I lockdown contro la pandemia, il cui impatto per l’Onu sarà “devastante”, non tornano solo in Europa. Le autorità iraniane hanno annunciato un chiusura di tre giorni in 5 delle maggiori città del Paese, tra cui la capitale Teheran, per fronteggiare l’emergenza.

In Israele il blocco totale è stato prorogato fino a domenica 18 ottobre. Ma nei prossimi giorni si deciderà se mitigare alcune norme per ristoranti, asili e i piccoli commerci. (Fonte: Ansa)