Coronavirus, Financial Times: “I morti nel mondo potrebbero essere il 60% in più”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Aprile 2020 11:26 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 11:27
Coronavirus, Financial Times: "I morti nel mondo potrebbero essere il 60% in più"

Coronavirus, Financial Times: “I morti nel mondo potrebbero essere il 60% in più” (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  Il numero dei morti per coronavirus nel mondo potrebbe essere superiore del 60% a quanto finora accertato: è quanto risulta da un’analisi del Financial Times condotta in 14 Paesi, tra cui l’Italia.

L’analisi dei dati mostra che in questi Paesi ci sono state 122mila morti in più rispetto agli anni precedenti, dunque decisamente di più rispetto ai 77mila morti Covid-19 denunciati in questi Paesi durante la pandemia.

E se questo stesso livello di sottorappresentazione fosse proiettato sul mondo intero il decessi da Covid-19 passerebbero dall’attuale dato di 201mila a 318mila.

Per calcolare i morti in più il Financial Times ha confrontato il dato totale dei decessi nelle settimane dell’epidemia (tra marzo ed aprile) con la media dei decessi nello stesso periodo tra il 2015 e il 2019.

Il totale di 122 mila morti corrisponde a una crescita del 50% sulla mortalità generale rispetto alla media storica dei Paesi analizzati.

In tutti i Paesi analizzati, eccetto che in Danimarca, i morti in più superano di gran lunga il numero di decessi ufficiali da coronavirus.

È noto del resto come l’accuratezza dei dati ufficiali sia inficiata da come i vari Paesi stanno conteggiando i casi.

La Cina, per esempio, ha rivisto al rialzo il dato dei decessi, mentre i dati in Gran Bretagna sono decisamente troppo bassi perché nel Regno Unito si contano soltanto i decessi negli ospedali.

Secondo l’analisi di FT, il numero dei morti è cresciuto del 60% in più in Belgio, del 51% in Spagna, del 42% in Olanda e del 34% in Francia durante la pandemia rispetto allo stesso periodo negli anni precedenti.

Alcuni di questi decessi potrebbero essere il risultato di cause diverse rispetto al Covid-19 visto che magari la gente preferisce evitare gli ospedali in queste settimane.

Ma il tasso di mortalità è cresciuto decisamente più alto nei Paesi in cui il contagio è stato più violento, facendo pensare che la gran parte di questi decessi siano direttamente collegati al virus piuttosto che semplicemente agli effetti collaterali del lockdown. (Fonti: Agi, Financial Times)