Coronavirus, il Giappone verso lo stato di emergenza: ma niente lockdown, è anticostituzionale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Aprile 2020 17:14 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2020 17:14
Coronavirus, il Giappone verso lo stato di emergenza: ma niente lockdown, è anticostituzionale

Coronavirus, il Giappone verso lo stato di emergenza: ma niente lockdown, è anticostituzionale (foto ANSA)

TOKYO – Il premier giapponese Shinzo Abe ha proposto lo stato d’emergenza a seguito dell’espansione a ritmo sempre più allarmante del coronavirus, in particolare a Tokyo.

Il decreto, secondo i media locali, sarà effettivo da domani, 7 aprile, e il provvedimento, che riguarda un totale di 7 prefetture, avrà efficacia fino al 6 maggio. I casi di contagi di coronavirus nella capitale hanno superato nel fine settimana per la prima volta quota 1.000.

Il premier ha annunciato un massiccio piano per sostenere l’economia del Paese pari a 108.000 miliardi di yen (915 miliardi di euro) per contrastare le conseguenze della pandemia del coronavirus sull’attività della terza potenza economica mondiali.

L’annuncio è previsto domani quando dovrebbe essere dichiarato lo stato di emergenza nel Paese.

“Attualmente stiamo assistendo a un rapido aumento delle nuove infezioni, in particolare nelle aree urbane come Tokyo e Osaka”, ha affermato Abe. Lo stato di emergenza conferisce ai governatori regionali il potere di chiedere ai cittadini di rimanere in casa, la chiusura di imprese che attirano grandi folle, ma non prevede un vero e proprio ‘lockdown’ come in Europa’.

I governatori potranno fare “richieste” e dare “consigli”. La costituzione infatti non consente al governo di ordinare alla gente di chiudersi in casa, nessun lockdown con valore legale o amministrativo. Se le richieste di chiusura di esercizi commerciali e sospensione di attività ricreative fossero disattese, le autorità potrebbero spingersi fino a dare “istruzioni”. (fonte ANSA)