Coronavirus in Giordania, 76 contagiati e un morto alle nozze: padre della sposa era positivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2020 13:45 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2020 13:45
Coronavirus in Giordania, padre sposa contagia invitati e crea focolaio

Coronavirus in Giordania, padre sposa positivo al covid-19 contagia gli invitati alle nozze (Foto archivio ANSA)

ROMA – Il padre della sposa positivo al coronavirus ha contagiato 76 invitati alle nozze celebrate in Giordania e uno di loro è morto.

Il matrimonio svolto in Giordania è diventato oggetto di uno studio che sarà pubblicato a settembre sulla rivista dei Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti.

Uno studio che punta a spiegare la trasmissione del covid-19 alle nozze a cui hanno preso parte lo scorso 13 marzo 360 invitati, di cui 76 sono stati contagiati.

Il paziente zero della celebrazione è il padre della sposa, mentre la vittima è una invitata di 80 anni.

Secondo lo studio, il caso della Giordania è una conferma che “nelle riunioni al chiuso e affollate, la velocità di trasmissione può essere molto più elevata”.

Coronavirus in Giordania, il focolaio alle nozze

I ricercatori hanno ricostruito la catena epidemiologica che ha portato all’alto tasso di contagi durante la cerimonia.

Il padre della sposa, positivo al covid-19, era arrivato quattro giorni prima della cerimonia dalla Spagna.

L’uomo, 58 anni, ha manifestato i primi sintomi con febbre alta e tosse, circa due giorni prima del matrimonio.

La cerimonia poi si è svolta regolarmente in un locale al coperto progettato per occupare 400 invitati, in cui in tutto erano presenti 360 persone.

Solo il 15 marzo, il padre della sposa si è recato in ospedale e ha scoperto dopo il tampone la sua positività.

Un mese dopo l’evento, altre 85 persone sono risultate positive in Giordania.

Di queste, 76 avevano preso parte alla celebrazione: metà erano asintomatici, altri presentavano sintomi lievi e solo due pazienti hanno riscontrato gravi condizioni.

Una donna di 80 anni invece è morta due settimane dopo il ricovero in ospedale, e soffriva già di un carcinoma mammario.

Un’altra paziente incinta, che ha partorito il suo bambino con cesareo il giorno dopo il ricovero e il neonato è risultato negativo.

Studio conferma: “Evitare riunioni e assembramenti”

I ricercatori della Jordan University of Science and Technology hanno analizzato il caso e tutti i collegamenti tra i vari invitati.

Il tempo medio tra l’esposizione al contagio e l’insorgenza dei sintomi è stato di 5 giorni.

Inoltre, a un mese dalle nozze, il numero di casi confermati dal matrimonio costituiva il 24% di tutti i casi covid-19 in Giordania.

Gli scienziati spiegano che la ricerca conferma che la velocità di trasmissione in luoghi chiusi e affollati aumenta.

“Questa malattia pandemica è una minaccia alla salute pubblica, per cui bisogna fare molta attenzione”, hanno detto.

Per questo motivo, le distanze vanno rispettate e gli assembramenti evitati.

Secondo i ricercatori, “le comunità dovrebbero continuare a scoraggiare grandi riunioni, identificare e testare i contatti e isolare i casi confermati per aiutare a controllare la pandemia di Covid-19”. (Fonte: FanPage)