Coronavirus, incubazione più lunga del previsto: potrebbe durare fino a 24 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2020 9:24 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2020 11:13
Coronavirus, incubazione più lunga del previsto: potrebbe durare fino a 24 giorni

Coronavirus, controlli ai pochi visitatori di un centro commerciale (Ansa)

ROMA – Il periodo di incubazione del coronavirus potrebbe estendersi fino a 24 giorni. 10 in più di quanto indicato fino ad ora. Lo riporta il britannico Independent citando uno studio di ricercatori cinesi, co-firmato dal dottor Zhong Nanshan, il medico che scoprì il virus della Sars nel 2003. E che sta lavorando come consulente per affrontare l’attuale epidemia.

Non è dello stesso avviso il governo italiano. Il limite massimo di precauzione in Italia viene lasciato a 14 giorni. Lo hanno stabilito gli esperti alla riunione di oggi della task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza.

“Sono state prese in considerazione le recenti evidenze fornite dallo European Centre for Disease Prevention and Control sui tempi di incubazione che delimitano il periodo tra 2 e 12 giorni, lasciando i 14 giorni come limite massimo di precauzione”.

Troppi falsi negativi al Coronavirus, in Italia test più accurati

Troppi falsi negativi in Cina dal test più diffuso per la diagnosi del coronavirus 2019-nCoV, ossia il test Nat (nucleic acid test) per la ricerca del materiale genetico del virus: la denuncia, riportata dalla stampa cinese e pubblicata sulla rete della Società internazionale per lo studio delle malattie infettive, arriva dal direttore dell’Accademia cinese delle Scienze mediche, Wang Chen.

Il problema non riguarda l’Italia, dove nei test si esegue sempre una procedura di controllo, spiega Andrea Crisanti, ordinario di Malattie infettive dell’Università di Padova. “In Italia facciamo controlli positivi perché abbiamo un controllo positivo”, osserva l’esperto. Che fa riferimento alla sequenza sintetica del materiale genetico del coronavirus ottenuta nel suo laboratorio e messa a disposizione della comunità scientifica. Le eventuali tracce genetiche di un virus presenti in un campione possono quindi essere confrontate con il materiale genetico che sicuramente appartiene al coronavirus.

Il bilancio: 1.016 il numero di morti in Cina

Il numero di infezioni confermate nell’epidemia di coronavirus in Cina ha raggiunto quota 42.638 a livello nazionale, con quasi 2.500 nuovi casi segnalati. Lo ha comunicato il governo cinese, che ha portato a 108 i nuovi decessi per il virus, 103 nella sola provincia di Hubei: la più colpita. La triste conta delle vittime a livello nazionale è di 1.016 morti. (fonte Ansa)