Coronavirus, hackerate mail Oms, Gates, laboratorio Wuhan… Ma i contenuti sono da cospirazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 15:40 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 15:45
Coronavirus, hackerate mail Oms, Gates, laboratorio Wuhan... Ma i contenuti sono da cospirazione

Coronavirus, hackerate mail Oms, Gates, laboratorio Wuhan… Ma i contenuti sono da cospirazione (Foto Ansa)

ROMA – Hacker hanno pubblicato quasi 25mila indirizzi e-mail e password.

Dati appartenenti all’Oms, alla fondazione di Bill Gates e ad altri gruppi che lavorano per combattere la pandemia coronavirus.

Diversi hacker quindi non hanno perso tempo a condividere i contenuti presenti nelle mail in modo aggressivo su varie piattaforme.

Questo per spingere l’idea che il coronavirus sia stato progettato in un laboratorio di Wuhan.

“Usando i dati queste persone stanno facendo una campagna con una serie di teorie cospirative sulla pandemia di coronavirus“, ha affermato Rita Katz, direttore esecutivo di SITE.

Diversi utenti di Twitter hanno condiviso post contenenti le informazioni sequestrate attraverso gli indirizzi e-mail  in cui c’è scritto che “il SARS-Co-V-2 è stato effettivamente ricucito artificialmente con l’HIV”.

C’è da chiedersi quanto siano veri i contenuti di queste mail e quanti non siano invece buttati lì a caso, in pasto ai cospirazionisti.

Nelle mail il coronavirus “portato” nel mercato di Wuhan.

Infatti nelle mail, che sembrano create ad hoc, c’è anche una teoria davvero bizzarra, ovvero il virus rilasciato nel mercato di Wuhan usando ghiaccio secco. 

Secondo questa teoria il virus il Dr. Zhengli Shi, capo del Centro per le malattie infettive emergenti presso l’Istituto di virologia di Wuhan, avrebbe rilasciato il virus intenzionalmente.

“Il 19 ottobre 2019, il dottor Zhengli Shi … si è fermato una volta, a metà del suo viaggio, ha aperto la sua valigia e ha posizionato un blocco di ghiaccio secco contaminato vicino a una presa d’aria nel mercato del pesce in questione”,

si legge in una dei documenti presumibilmente trapelati.

Che le mail siano state hackerate è un dato di fatto ufficiale riportato dal Washington Post.

Ma che le mail contengano queste teorie sembra un tentativo di avvalorare tesi da cospirazione, un modo per far sì che le persone ci credano. (Fonte Washington Post).