Coronavirus nel mondo, 35 milioni di casi e un milione di morti. Gli Usa il paese più malato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2020 8:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2020 8:31
Coronavirus nel mondo, 35 milioni di casi e un milione di morti. Gli Usa il paese più malato

Coronavirus nel mondo, 35 milioni di casi e un milione di morti. Gli Usa il paese più malato (Foto Ansa)

Coronavirus nel mondo, 35 milioni di positivi e oltre un milione di morti. Stati Uniti il più colpito. Regno Unito maglia nera in Europa.

I casi registrati di coronavirus nel mondo hanno superato i 35 milioni. In totale sono 35.008.447. I morti sono 1.034.818. Gli Stati Uniti si confermano il paese più malato, con 7.411.716 casi segnalati. Davanti all’India (6.549.373) e al Brasile (4.906.833). Negli Stati Uniti si contano 209.720 morti. L’India è a 101.782. Il Regno Unito ha il maggior numero di vittime in Europa, 42.407.

Di fronte a un impennata di contagi da coronavirus a New York il sindaco Bill De Blasio ha annunciato il lockdown di nove quartieri a Brooklyn e Queens, considerati focolaio di infezione. Scuole e attività non essenziali verranno chiuse e la quarantena interesserà anche i ristoranti che servono all’aperto. “E un giorno difficile”, ha detto De Blasio. Il lockdown partirà mercoledì. 

Il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo deve dare luce verde al piano del sindaco. Oggi Cuomo ha criticato le autorità locali per non aver preso sul serio i focolai di contagio nella Grande Mela. Le chiusure avranno un impatto diretto su circa mezzo milione di persone, cento scuole pubbliche e 200 scuole private i cui allievi saranno autorizzati a tornare in classe lunedì e martedì per incontrare i professori e pianificare per l’istruzione in remoto. Il sindaco ha detto che la quarantena resterà in vigore per un periodo di tempo da due settimane a un mese a seconda del successo negli sforzi per contenere il virus.

Massima allerta in Francia

Parigi e la sua banlieue passano da oggi da “zona rossa” a “zona di massima allerta”, colorata in scarlatto sulla cartina della Francia diffusa dal ministero della Salute. I parametri epidemici della regione della capitale erano fuori dai limiti da giovedì ma il ministro della Salute, Olivier Véran, aveva voluto aspettare qualche giorno per constatare la continuità della curva negativa dei valori.

I ristoranti potranno rimanere aperti con un protocollo sanitario rafforzato. Lo ha fatto sapere il governo all’agenzia AFP.

Poco prima il sindacato dei ristoratori di Marsiglia, zona da una settimana in “massima allerta” aveva annunciato la riapertura con protocollo rafforzato dei ristoranti. Secondo quanto trapelato, nelle zone di Marsiglia e Parigi rimarranno chiusi soltanto i bar. (Fonte Ansa).