Coronavirus nel mondo, 10 milioni di casi e 500mila morti. In Cina 500mila di nuovo in lockdown

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2020 18:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2020 18:35
Coronavirus nel mondo, oltre 10 milioni di casi e 500mila morti. Primi su tutti Usa e Brasile

Coronavirus nel mondo, oltre 10 milioni di casi e 500mila morti. Primi su tutti Usa e Brasile (Foto Ansa)

I casi di coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei 10 milioni: è quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Il bilancio dei decessi sfiora adesso quota 500mila.

Le statistiche dell’università americana sui casi di coronavirus nel mondo indicano che i contagi sono adesso 10.001.527, inclusi 499.024 morti. Le persone guarite finora sono 5.062.145.

La Colombia ha registrato sabato 4.149 nuovi casi di coronavirus, il terzo record giornaliero in una settimana e un bilancio che porta il totale dei contagi a quota 88.591. Il Paese sudamericano supera così la Cina, che conta 84.726 casi. Allo stesso tempo, riporta la Cnn, in Colombia i morti provocati dal virus sono aumentati a quota 2.939 (+128 rispetto a venerdì). 

Il Brasile ha registrato 38.693 nuovi casi di coronavirus e 1.109 morti nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero della Salute del Paese. Il Brasile, dove i contagi aumentano di decine di migliaia ogni giorno, conta al momento un totale di 1.313.667 di casi confermato e 57.070 vittime. Il Paese sudamericano è il secondo al mondo per numero di morti e per numero di contagi, dopo gli Stati Uniti.

500mila in lockdown vicino Pechino.

La situazione dell’epidemia di coronavirus a Pechino è ancora “grave e complessa”, dopo il nuovo rimbalzo dei contagi registrato nelle ultime settimane. Lo hanno spiegato le autorità locali, che hanno disposto il lockdown per quasi mezzo milione di persone in un’area vicino alla capitale cinese. Con l’obiettivo di scongiurare una seconda ondata.

Il confinamento è scattato nel cantone di Anxin, situato a 60 chilometri a sud di Pechino, nella provincia settentrionale di Hebei. Undici casi legati alla recrudescenza dell’epidemia a Pechino sono stati identificati lì, ha reso noto il quotidiano semi-ufficiale Global Times.

In base alle nuove misure restrittive, ad Anxin una sola persona per nucleo familiare potrà uscire una volta al giorno per comprare cibo e medicine.

A Pechino il municipio ha già lanciato una vasta campagna di screening, ha chiuso le scuole, ha invitato gli abitanti a non lasciare la città e ha confinato diverse migliaia di persone nelle aree residenziali ritenute a rischio.

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 14 nuovi casi, portando il totale a 311 da quando l’epidemia in città ha ripreso vigore in un mercato all’ingrosso nel sud.

La Cina ha registrato altri 17 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, di cui tre importati e 14 di origine interna a Pechino. Lo ha reso noto la Commissione nazionale perla Sanità (NHC). Secondo la NHC, riporta la Cnn, la Cina registra ad oggi un totale di 83.500 contagi e 4.634 morti.

Coronavirus, in India boom di nuovi casi.

L’India ha registrato 19.906 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta del più forte incremento giornaliero dall’inizio della pandemia, con ulteriori 410 decessi. I nuovi dati portano il bilancio totale dei contagi a quota 528.859 e quello dei morti a 16.095. Finora nel Paese sono guarite 309.712 persone. Lo Stato di Maharashtra segna il numero più alto dei casi (159.133) seguito dalla capitale Delhi (80.188).

Coronavirus nel mondo. L’uso delle mascherine sarà obbligatorio in Iran negli spazi chiusi affollati dalla settimana prossima: lo ha reso noto oggi il presidente iraniano Hassan Rohani, il quale ha inoltre autorizzato numerose province colpite dal coronavirus a reintrodurre misure restrittive.

Finora la Repubblica islamica – che registra 220.180 contagi e 10.364 morti – non ha applicato misure di lockdown totale per far fronte alla pandemia e l’uso di mascherine e materiale protettivo è stato facoltativo in nella maggior parte del Paese.

Da lunedì, tuttavia, ed almeno fino al 22 luglio – ha detto Rohani – le mascherine saranno “obbligatorie negli spazi chiusi ove vi siano assembramenti” di persone. Il ministero della Sanità ha già messo a punto una lista con i luoghi interessati ma non è entrato nei dettagli. (Fonte Ansa).