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Coronavirus Usa, no quarantena a New York. Trump rinuncia: “Limitate i viaggi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2020 8:38 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2020 8:38
Coronavirus quarantena New York, Trump rinuncia: Limitate i viaggi

Coronavirus, Trump rinuncia alla quarantena a New York dopo le proteste: solo limitazione viaggi (Foto archivio ANSA)

NEW YORK  – Una quarantena per l’emergenza coronavirus per gli stati di New York, New Jersey e Connecticut “non sarà necessaria”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha scritto su Twitter, chiedendo però che ci cittadini rispettino delle limitazioni ai viaggi. Questa la decisione dopo che l’ipotesi di una quarantena forzata ha fatto infuriare il governatore di New York Andrew Cuomo.

Trump ha dichiarato sempre su Twitter: “Ho chiesto al Centers for Disease Control and Prevention di emettere un forte ‘travel advisory, che sarà amministratori dai governatori di New York, New Jersey e Connecticut in consultazione con il governo federale”.

Il Centers for Diseas and Control e Prevention ha chiesto quindi ai cittadini di New York, New Jersey e Connecticut di evitare tutti i viaggi non essenziali, emettendo un ‘travel advisory’. Si tratta di fatto di limitazioni con le quali il presidente americano punta a contenere la diffusione del coronavirus negli Stati Uniti, dove ormai si contano più di 120.000 casi. I morti negli States sono invece raddoppiati in due giorni, superando quota 2.000.

La parole più dure sono arrivate dal governatore dello Stato di New York. Una quarantena sarebbe una “dichiarazione federale di guerra agli Stati”, ha tuonato Andrew Cuomo, definendo “probabilmente non legale” una sua imposizione. Una quarantena – ha avvertito – avrebbe delle pesanti ripercussioni sui mercati finanziari e su quella economia che Trump vuole riaprire per Pasqua.

Cuomo poi si è scagliato anche contro lo Stato di Rhode Island, a nord di New York, dove al momento la polizia e la guardia nazionale sono a caccia dei newyorkesi che lì hanno trovato rifugio nello stato. Il governatore di New York dice senza mezzi termini di essere disposto a fare causa a Rhode Island se non cambierà la sua politica.

L’emergenza coronavirus intanto dilaga anche nel resto degli Stati Uniti, con nuovi focolai in Michigan e in Illinois, dove è morto un bimbo di meno di un anno. Si tratta di un caso raro, il primo negli Stati Uniti, che preoccupa le autorità che hanno avviato delle indagine per capire cosa sia accaduto.

In Michigan la realtà è particolarmente difficile a Detroit, dove il sindaco Mike Duggan ha lanciato un nuovo appello a restare in casa. Termometro di una situazione che peggiora nella capitale dell’auto mondiale è la cancellazione del Salone dell’Auto: secondo quanto riportato dal Detroit Free Press, l’edizione 2020, in calendario a giugno, non si terrà perché il centro destinato a ospitare l’evento annuale sarà trasformato in un ospedale da campo almeno per sei mesi.

(Fonte ANSA)