Coronavirus, negli Usa la paura svuota Seattle. Cittadini: “Sembra una città fantasma”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 Marzo 2020 7:22 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2020 20:51
Coronavirus, negli Usa la paura svuota Seattle. Residenti: “Sembra una città fantasma"

Coronavirus, negli Usa la paura svuota Seattle. Residenti: “Sembra una città fantasma” (foto ANSA)

SEATTLE – Coronavirus nel mondo, Seattle è diventata una città fantasma. Aziende come Amazon, Microsoft, Facebook e Salesforce hanno chiesto ai dipendenti di lavorare da casa. Le famigerate ore di punta della regione sono diventate minuti. I funzionari locali hanno mostrato come salutare con il gomito anziché con abbracci o strette di mano.

Nei negozi e supermercati i cittadini hanno svuotato gli scaffali della carta igienica. Bryn Nelson descrive sul sito americano Daily Beast il nuovo scenario che si offre nella città capitale della nuova economia. Mercoledì scorso, i funzionari sanitari dello Stato di Washington hanno confermato il decimo decesso. Dipendenti di Amazon e Facebook sono stati trovati positivi al coronavirus, aumentando l’ansia e la fuga dagli uffici dell’area di Seattle.

Complessivamente, i funzionari sanitari dello Stato di Washington hanno posto almeno 231 persone sotto la supervisione della sanità pubblica per la loro potenziale esposizione al virus. Nella contea di King, Kirkland, nello stato di Washington, la struttura di assistenza Life Care è stata particolarmente colpita dal virus e collegata alla maggior parte dei decessi.

I funzionari tuttavia non hanno ancora identificato un collegamento della diffusione per molti altri casi, tra cui un uomo di 30 anni che non ha richiesto il ricovero in ospedale e altri tre recenti che hanno coinvolto due 20enni e un 50enne, tutti ricoverati in ospedale. “È decisamente preoccupante”, ha dichiarato Jeff Duchin, funzionario sanitario di Seattle e della King County Public Health, nel corso di una conferenza stampa.

Il numero crescente di casi e dei segnali di contagio da persona a persona, hanno spinto Duchin e altri funzionari sanitari ad annunciare nuove linee guida per la limitazione dei contatti sociali e altre precauzioni. Il Governatore Jay Inslee ha ulteriormente intensificato le linee guida, raccomandando di posticipare tutte le riunioni non essenziali che prevedano la partecipazione di oltre 10 persone. Ma i locali interpretano le direttive a modo loro.

Il Can Can Culinary Cabaret, un popolare teatro di burlesque e danza moderna nel Pike Place Market di Seattle, ha inviato  un’e-mail in cui informava i clienti che gli spettacoli andavano avanti come da programma ma che stavano consultando un esperto e lavorando per garantire che “tutte le aree della sede siano sterilizzate costantemente”.

Emerald City Comic Con, un importante sede di fumetti e cultura pop, era ancora in funzione nonostante le critiche, le cancellazioni da parte dei principali venditori e l’offerta degli organizzatori di rimborsare i biglietti per gli appassionati che non sono in grado o non disposti a partecipare.

Il negozio di usato Goodwill di Seattle, era aperto seppure con qualche accorgimento in più: un dipendente del settore oggetti da collezione ha usato i guanti per consegnare con cautela una spada antica a un potenziale acquirente. Altri impiegati messo dei guanti invernali e circa un terzo indossava delle mascherine (che i funzionari sanitari sostengono siano riservate agli operatori sanitari e ai malati).

Il consiglio della contea è principalmente quello di spingere gli abitanti a lavorare da casa, inoltre che le riunioni con molte persone siano cancellate o rinviate e sollecitare chi è ad alto rischio di “rimanere a casa e lontano da gruppi di numerose persone il più possibile”. In consiglio è rivolto in particolare a chi ha 60 o più anni, a persone che soffrono di malattie cardiache, polmonari o il diabete, con il sistema immunitario abbassato e le donne in gravidanza.

Altri provvedimenti hanno sollevato reazioni contrastanti. Per ospitare e isolare i pazienti senzatetto e altri che si stanno riprendendo da COVID-19, King County ha annunciato che sta acquistando l’EconoLodge da 85 camere nel sobborgo di Seattle, nel Kent, per 4 milioni di dollari. L’acquisto è mirato a dare ai pazienti colpiti un posto dove rimettersi senza occupare prezioni letti di un ospedale.

Rasmussen ha definito l’iniziativa un “passo nella giusta direzione”, soprattutto in considerazione della limitata capacità degli ospedali della nazione e della vulnerabilità dei senzatetto di Seattle, degli alloggi precari e delle persone prive di assicurazione.

Ma i funzionari del Kent hanno protestato contro il piano, lamentando di non essere stati consultati e dicendo al Seattle Times di essere “molto preoccupati per le implicazioni sulla salute pubblica e sulla sicurezza che ciò potrebbe rappresentare per la nostra comunità”.

La contea ha inoltre rivelato dei progetti per la creazione di un gruppo di alloggi nel quartiere White Center di Seattle per ospitare i senzatetto colpiti da COVID-19. In combinazione con altre due sedi in altre parti della città, gli alloggi potrebbero ospitare fino a 170 persone.