Coronavirus, tre piste per curarlo subito: plasma dai guariti, clorichina, anticorpi Sars

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 9:26 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 9:27
Coronavirus, tre piste per curarlo subito: plasma dai guariti, clorichina, anticorpi Sars

Coronavirus, le terapie di contrasto immediato. Nella foto Ansa gruppo di infermieri a Cremona

ROMA – All’Ospedale San Matteodi Pavia si studiano gli anticorpi dei sani per migliorare la situazione dei pazienti più gravi, per questo si sta sperimentando una cura con il sangue, in particolare il plasma, dei pazienti guariti da coronavirus. 

E’ una delle piste sperimentali per un contrasto terapeutico immediato, in attesa del vaccino (ci vorranno almeno 15/18 mesi) o del farmaco (meglio la combinazione di farmaci) più efficace degli antivirali generici che vengono somministrati al momento.

In Francia, invece, si sta cominciando a somministrare un farmaco antimalarico, la clorichina. Un gruppo di malati è guarito in una settimana, associando il farmaco all’antibiotico azitromicina. 

“In Olanda invece hanno sviluppato – segnala Francesco Rigatelli su La Stampa -, un anticorpo  per sconfiggere la Sars e quando è scoppiata la nuova epidemia lo hanno adattato, ma è ancora presto per sperimentarlo sull’uomo. Infine, in Cina sono in corso almeno una quindicina di studi sulle cellule staminali”.

Il plasma dei guariti per studiare gli anticorpi

L’uso del plasma di pazienti guariti dalla Covid-19, con alti livelli di anticorpi, per aiutare i pazienti gravi. E’ questo l’obiettivo del protocollo firmato da una serie di centri regionali, fra cui l’Asst (l’ex Asl, ndr) di Mantova, con capofila il Policlinico San Matteo di Pavia. L’Unità di crisi dell’azienda socio assistenziale ha dato il via libera al prelievo del plasma da alcuni pazienti guariti. Per le infusioni di plasma ai malati si attende il via libera dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). (fonti la Stampa e Ansa)