Coronavirus, positivi tre leoni e cinque tigri dello zoo di New York

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Aprile 2020 6:21 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 18:31
Coronavirus, Ansa

Coronavirus, positivi tre leoni e cinque tigri dello zoo di New York (foto Ansa)

ROMA – Dopo Nadia, altre quattro tigri e tre leoni dello Zoo del Bronx a New York City sono risultati positivi al COVID-19.

A darne notizia è lo zoo a seguito di un’indagine del National Geographic e sembra che altre quattro tigri presentino i sintomi del virus.

La tigre Nadia è stato “il primo caso di animale selvatico che si ammalato di COVID-19 contagiato da una persona”, ha affermato Paul Calle, capo veterinario dello Zoo del Bronx.

Secondo Calle, i felini probabilmente hanno contratto il coronavirus da un custode dello zoo infetto, ma asintomatico, la cui identità è sconosciuta.

Lo zoo è chiuso ai visitatori dal 16 marzo.

Inizialmente non aveva intenzione di testare gli altri felini che mostravano i sintomi, perché ciò avrebbe richiesto sedazione, il che può essere pericoloso.

In un comunicato stampa, lo zoo ha confermato che i test sono stati condotti utilizzando campioni fecali e non hanno dunque richiesto sedazione.

John Goodrich, capo scienziato di Panthera e direttore del programma sulle tigri, un’organizzazione mondiale per la conservazione dei grandi felini, è preoccupato per le popolazioni di tigri selvatiche.

“I grandi felini come le tigri e i leoni stanno già affrontando una serie di minacce alla loro sopravvivenza nella natura”, afferma Goodrich.

“Se COVID-19 infetta le popolazioni selvatiche di grandi felini e diventa una causa significativa di mortalità, il virus potrebbe diventare una seria preoccupazione riguardo al futuro di queste specie”.

Ma a risultare positivi sono stati anche diversi animali domestici, compresi due gatti di New York – i primi casi negli USA – nonché un felino in Belgio, un pomerania e un pastore tedesco a Hong Kong.

I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno pubblicato nuove linee guida sul virus per i proprietari di animali domestici, affermando che in questo momento non raccomandano tamponi ma esortano i proprietari di gatti a tenerli in casa il più possibile.

Un nuovo studio cinese ha scoperto che i gatti potrebbero essere in grado di infettarsi a vicenda. Gli scienziati ora si stanno cercando di capire quali altre specie potrebbero essere in grado di infettarli. (Fonte: National Geographic).